La società occidentale al contrario di diverse realtà del
Sud del mondo è sempre stata improntata a forme di governo e di gestione di
carattere verticistico, dominanti a livello politico, finanziario ed economico
ma anche saldamente diffuse nel mondo associativo, religioso, culturale e
sociale.
È ovvio che in contesti del genere la democrazia rimane
puramente formale e non sostanziale e la fortissima crisi di questo modello di
governo e di rappresentanza ormai ampiamente diffusa in tutto il mondo
occidentale è dettata in primis dalla carenza di strutture di partecipazione di
carattere orizzontale, garanzia fondamentale di qualsiasi democrazia compiuta.
In questi ultimi anni, il Socialismo andino di Morales, il
Confederalismo democratico di Ocalan, i Caracoles in Argentina, il Social
Business di Yunus, le comunità autogestite indiane e tante altre esperienze
presenti prevalentemente nel Sud del mondo hanno cercato di proporre
quest'ultimo tipo di percorso sotto varie forme ma tutte unite da un
denominatore comune, ossia la volontà di rendere protagoniste le persone comuni
alla vita e all'evoluzione positiva di una società che non può rimanere
fossilizzata sulle logiche suicidarie della ricerca del profitto ad oltranza e
sul culto della personalità del o dei leader di turno.
Modestamente il Centro Culturale Carmelo Bene rientra in questo tipo di esperienze sul piano culturale, sociale e formativo, una vera e propria "anomalia innovativa" qui nel Salento e non solo.
Cav. Ivan Rettore
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