PAROLE ROVENTI
Interventi su temi di attualità, politica, economia e società di Yvan Rettore, scrittore e saggista. http: profprom2009.wixsite.com/formazione
sabato 23 maggio 2026
UNA RIBELLE DI NOME ANNA!
mercoledì 20 maggio 2026
A TUTTI I SOSTENITORI DELLA “REMIGRAZIONE”, VORREI DIRE…
QUANDO USI CERTI SERVIZI
Quando vai al ristorante,
ricordati che a lavare i piatti ci sono spesso dei filippini.
Quando vai in albergo, sono spesso
donne di colore che ti avranno preparato la stanza.
Quando usi il tuo smartphone o il
tuo pc per proferire i tuoi sentimenti razzisti e/o xenofobi, lo potrai fare
perché creature giovani e indifese dal Congo saranno andate sottoterra per estrarre
i materiali utili per realizzare quegli aggeggi tecnologici.
Quando mangi dei pomodori o altri
ortaggi gustosi, lo puoi fare perché migliaia di africani, spesso senza
contratto di lavoro, si spaccano la schiena ogni giorno nei campi nostrani per
una manciata di spiccioli a raccoglierli in uno stato pressoché di schiavitù.
QUANDO MANGI, GUIDI, GIOCHI E TI
VESTI
Quando guidi la tua macchina
composta di un sacco di componenti diverse, ricordati che sono il frutto di un
saccheggio costante di minerali nei paesi del Sud del mondo da parte di aziende
multinazionali occidentali (ma ora anche cinesi) prive scrupoli.
Quando regali delle rose a San Valentino,
pensa che quei fiori saranno stati raccolti da bambini innocenti sparsi in Ecuador,
Kenya e India.
Quando giochi a pallone con i
tuoi figli, quel pallone sarà stato prodotto da bambini pagati una miseria in
Pakistan o in India.
Quando indossi delle scarpe da
ginnastica o dei vestiti, anche di marca, questi saranno stati prodotti spesso
da bambini in laboratori del Sudest asiatico, in Turchia e nel peggiore dei
casi nei Laogai cinesi, famigerati penitenziari in cui la manodopera non viene
manco pagata.
QUANDO LE ARMI UCCIDONO
Quando intere famiglie, vecchi,
donne e bambini vengono quotidianamente trucidati in ogni parte del mondo, le
armi per perpetrare simili massacri sono in gran parte di produzione
occidentale.
QUANDO RICORRI ALL’ENERGIA
Quando accendi il motore della
tua auto, ti riscaldi o usi l’interruttore della luce, pensa che lo puoi fare
perché il petrolio, il gas e perfino l’uranio (per paesi come la Francia
dipendenti in toto o quasi dall’energia nucleare) saranno stati prelevati da
multinazionali senza scrupoli o da società che fanno riferimento a regimi totalitari
in paesi, i cui proventi di simili saccheggi non arrivano mai alle popolazioni
locali, costrette spesso a vivere in stati di indigenza di cui non abbiamo
manco idea di cosa sia qui in Occidente.
L’AFRICA COME DISCARICA DEL
MONDO
E penso che tu manco sappia che l’Africa è diventata la più grande discarica del mondo, che le macchine inquinanti che non sono più ammesse in Occidente, trovano nuovi mercati in quel continente (fatti un giro a Lomè per vedere quante migliaia di auto usate europee vi approdano ogni giorno) e che oggi in gran parte di quell’immenso territorio spesso sei fortunato se riesci a rientrare sano e salvo a casa ogni giorno, tanta è la violenza a dominarvi quotidianamente sotto varie forme.
CHI ALIMENTA LA CRIMINALITÀ IMMIGRATA?
E quando punti il dito sugli
spacciatori e gang di immigrati presenti soprattutto nelle grandi città
nostrane, pensa che ad alimentare quelle attività criminali sono organizzazioni
nostrane (spesso in accordo anche con altre provenienti dall’estero) che non
soltanto ci ricavano fiumi di denaro in modo illegale, ma addirittura ottengono
ulteriori profitti mettendo la mano sugli immobili svalutati dei quartieri in
cui spadroneggiano.
LA CIVILTÀ OCCIDENTALE NON È
SUPERIORE AD ALTRE
Sono talmente cattivi tutti
questi immigrati, tanto che i media sono riusciti a farti credere che c’è un’invasione
(in realtà del tutto inesistente sulla base di dati oggettivi e non di fantasie
un tanto al chilo) dell’Islam (come se fosse in assoluto una religione da
condannare a priori, perché molti cristiani ritengono comunque di essere
migliori dei musulmani a prescindere) e che i maschi italiani sono comunque
sempre gentili con le donne quando invece i femminicidi sono quasi esclusivamente
commessi da cittadini nostrani (sempre secondo dati oggettivi e non fantasie
sparse un tanto al chilo).
PRENDITELA CON I VERI
RESPONSABILI DEL DEGRADO
In parole povere e concludo, prenditela
con coloro che hanno voluto che tutto questo schifo accadesse, dalle multinazionali
alle grandi organizzazioni criminali, dalla finanza senza scrupoli a buona
parte della classe politica che ormai è al loro servizio o fa comunque finta di
niente.
Ti dico questo in quanto l’odio, il
disprezzo e la generalizzazione sono esattamente atteggiamenti che tali entità
vogliono, perché finché ci sarà una guerra tra poveri, loro potranno
tranquillamente sguazzare in questo pattume e continuare a ricavarne profitti
colossali.
Non è difficile da capire o
sbaglio?
Cav. Ivan Rettore, professore
esperto di lingua francese c/o LUISS Guido Carli
martedì 19 maggio 2026
STRAGE A MODENA: ADDOSSO A CHI NON HA ORIGINI ITALIANE
lunedì 11 maggio 2026
MEDITERRANEO, UN ORRORE SENZA FINE PER MIGLIAIA DI ESSERI UMANI
I diritti umani nell’area del Mediterraneo sono sempre più
segnati da un’emergenza umanitaria costante quanto crescente, tanto è vero che rappresenta
ormai uno degli itinerari migratori maggiormente insicuri a livello
internazionale.
Non si contano più i naufragi, il moltiplicarsi di azioni
violente indicibili nei confronti di esseri umani, in particolare in Libia, ove
le misure di respingimento fomentate dagli Stati europei imperano da anni.
Secondo dati diffusi dall’ONU, circa il 90% delle donne migranti
che tentano di attraversare il Mediterraneo sono solite finire vittime di stupri
da parte di scafisti e membri di organizzazioni criminali.
Ogni anno, diverse migliaia di individui cercano di fuggire
zone di guerra e povertà estrema, principalmente dall’Africa subsahariana e dal
Medio Oriente, mediante traversate del mare su imbarcazioni di fortuna.
La “Fortezza Europa” reagisce applicando politiche illegali
di respingimento che si traducono nel costringere tali imbarcazioni a non superare
le acque territoriali, specie nel Mar Egeo.
Il diritto internazionale che prevede il soccorso in mare
viene del tutto ignorato da guardacoste (soprattutto libici) privi di scrupoli,
i quali bloccano le imbarcazioni e rispediscono i migranti nei Centri di detenzione,
ove sono costretti a subire quotidianamente torture e sevizie.
Le ONG cercano invece di applicare tale diritto ma vengono
spesso ostacolate in vari modi nei loro interventi.
In conclusione, il Mediterraneo in cui si trovano in contrasto con lo pseudo allarme sicurezza di un Mondo occidentale reazionario e conservativo in pieno declino
sociale, politico, economico e culturale da una parte con le necessità di
difesa ad oltranza dei diritti umani e di stabilità politica del Sud del mondo
ed in particolare di quello subsahariano dall’altra.
Prof. Yvan Rettore, esperto di lingua francese c/o LUISS Guido Carli e portavoce del Centro Culturale Carmelo Bene di Veglie
IL CENTRO CULTURALE CARMELO BENE DI VEGLIE, UN'ANOMALIA INNOVATIVA
giovedì 7 maggio 2026
QUELLO SPAZIO MEDIATICO ESAGERATO E INGIUSTIFICATO CHE VIENE DATO A VANNACCI
Ma perché il Mainstream nostrano si accanisce nel dare così tanto spazio a Vannacci che allo stato attuale è soltanto un parlamentare europeo, a capo di un partito che non ha conseguito ancora nessun riscontro elettorale?!
LA TENDENZA DELLA RAI AD INTERVISTARE CRIMINALI INCALLITI
Sta imperversando sempre più sui canali RAI una tendenza giornalistica morbosa che si traduce nell'intervistare assassini conclamati come se ci fosse qualcosa da imparare dalle loro parole e come se fosse una prassi da ritenersi del tutto normale a livello mediatico.
Vespa con la sua trasmissione "Porta a Porta" ne è stato protagonista e più recentemente anche la trasmissione "Belve" condotta da Francesca Fagnani si è unita a questa involuzione del giornalismo nostrano.
Tale tendenza dimostra quanto ormai i dati di ascolto contino molto di più rispetto ai contenuti, tanto è vero che la questione morale anche all'interno del mondo mediatico non viene manco più affrontata né considerata.
Invece di limitarsi ad integrare testimonianze rilevanti appartenenti all'ambiente criminale all'interno di un documentario o programma di approfondimento su quel tema (che potrebbe essere molto utile per diffondere certe verità scomode o fornire una delucidazione su casi di cronaca giudiziaria ancora irrisolti), si preferisce orientarsi su queste patetiche interviste tese a dare voce a questi mostri anziché relegarle per sempre nell'isolamento sociale e mediatico che meritano senza se e senza ma.
Fornendo loro questo spazio, questo genere di trasmissioni non fa altro che consentire una legittimazione sotto il profilo umano a questi assassini prezzolati, i quali sono ben contenti di poter cogliere come una palla al balzo una simile occasione per tentare di rifarsi una faccia di rispettabilità di fronte alla società.
E purtroppo c'è chi ci casca, credendo a spada tratta alle loro panzane e alle loro lacrime di coccodrillo, mentre le loro vittime e le famiglie sia di queste ultime che dei loro carnefici rimangono costrette a vivere all'infinito esistenze piene di dolore e spesso a dover subire varie forme di emarginazione sociale.
Ma ormai nel mondo ovattato del berlusconismo mediatico, non esistono manco più resistenze significative, nemmeno da quegli intellettuali (quei pochi rimasti) che dovrebbero costituire un pilastro nell'evoluzione del pensiero umano in una società civile degna di questo nome.
Yvan Rettore






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