giovedì 18 luglio 2019

MANGIARE BENE SI PUO'....SPESSO ANCHE PAGANDO POCO!

Cerco sempre di pagare il giusto (e a volte anche di più) a coloro che vivono dignitosamente del loro lavoro, perché in un'epoca in cui questi viene poco e male considerato è doveroso riconoscerne il valore, la fatica e i sacrifici che esso comporta. 
Non frequento locali di lusso perché sono luoghi dove si applica il concetto della ricerca del profitto ad ogni costo e quindi dove si giunge a giustificare il fatto di poter applicare prezzi e tariffe che nulla hanno a che fare con la sola dimensione del lavoro (anche in quel caso spesso pagato molto male) ma unicamente con l'attività speculativa di coloro che ci lucrano alla grande. 
Quest'ultima è l'attività prediletta di Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, che afferma che per mangiare bene bisogna spendere molto, quando invece ritengo che si possa mangiare meglio molto spesso anche con poco, specie quando si va a ricercare la qualità e la genuinità di un prodotto andando direttamente da chi li realizza e fatica per metterli sul mercato, senza dover passare per le disneyland del cibo come Fico a Bologna o per i bistrò di Cannavaciuolo in cui paghi il nome di chi fa soldi a palate su questo genere di business e non dai alcuna dignità a chi si spacca la schiena per realizzare cosa ti viene portato a tavola. 
E' la differenza che passa tra un pasto pagato in una sperduta trattoria di provincia gestita spesso a livello famigliare dove approdano frotte di camionisti e viaggiatori e il locale chic di via Montenapoleone a Milano dove paghi un capitale per mangiare qualche assaggio e hai ancora fame quando te ne vai.

Yvan Rettore


domenica 14 luglio 2019

LEGHISMO E FASCISMO

In questi ultimi anni sono apparsi elementi identificativi sempre più marcanti del leghismo col fascismo.
Non che prima non ci fossero, ma l'affermazione di Salvini le ha rese sicuramente più evidenti.
Ritengo tuttavia riduttivo circoscrivere questi tratti distintivi del leghismo del XXI secolo al solo fascismo, perché in realtà sono comuni a qualsiasi ideologia di stampo totalitario.
Ma quali sono le caratteristiche proprie del leghismo che consentono tale paragone?
Mi limiterei alle principali che sono:
- il culto del capo. La Lega di oggi è dominata dalla personalità di Salvini che non ne è leader, ma il capo praticamente assoluto. Al contrario del periodo bossiano, non vi sono esponenti di spicco in appoggio o alternativa al segretario e che possano essere in grado di sostituirlo a livello mediatico. Il partito è interamente concentrato nelle mani del capo e al di fuori di Giorgetti, prezioso consigliere, tutti gli altri esponenti figurano, solo come soldatini privi di reale potere decisionale e incapaci di contrastare le posizioni di Salvini. La Lega odierna appare quindi come un immenso gregge di pecore guidata da un unico pastore che si erge a unico depositario di ogni verità.
- la xenofobia e il razzismo. Sono sempre stati un tratto caratteristico della Lega. Ma mentre prima erano circoscritti ai soli meridionali, oggi si sono estesi a chiunque è diverso e viene da "fuori". Vengono costantemente alimentati con un mix perfetto di paura e odio e nella narrazione ossessiva di un'insicurezza sociale crescente dovuta essenzialmente ad una presunta invasione di stranieri (che nei fatti non c'è) del nostro Paese.
- la ricerca costante di un nemico. E' un elemento fortemente legato al precedente. Qualsiasi forma di totalitarismo sviluppa il suo humus attraverso l'identificazione costante di un nemico perché è l'unico capace di tenere unito un gregge di persone deboli e ignoranti dietro alla figura di un capo incontestabile e da venerare quasi come se fosse una divinità. 
- la mancanza di dialettica. Inesistente all'interno del partito, è ovviamente ostacolata in ogni sua forma all'esterno, sia a livello parlamentare che governativo e ancor meno a livello di rapporti internazionali. Da qui, l'affermazione di un'arroganza di potere che non accetta di negoziare le proprie posizioni e che tenta di continuo di violare la Costituzione e i trattati internazionali.
- la violenza verbale e fisica istituzionalizzata. Gli attacchi verbali e offensivi appaiono sempre più come la regola anziché l'eccezione mentre le aggressioni fisiche vengono sempre più tollerate, specie quando si inquadrano in azioni volte a difendere le posizioni della Lega. 
Detto questo, la domanda da porsi è la seguente: 
"Vogliamo davvero un Paese recintato, privo di dialettica, diviso dall'odio e dalla paura e con una violenza di potere legittimata, oppure vogliamo essere un Paese accogliente, con una cultura in costante evoluzione, capace di vivere in armonia e solidarietà, partendo dalla Pace dei rapporti come il primo dei principi da riconoscere per vivere in una comunità costituita di esseri umani?!"


Yvan Rettore


giovedì 4 luglio 2019

I RAZZISTI? LASCIAMOLI RINCHIUSI NELLE VALLI RECINTATE DELLE LORO MENTI!

Sono personalmente convinto che l'Italia sia ben migliore del Paese che appare sui social attraverso l'asfissiante propaganda salviniana. 
In quella dimensione, infatti si riduce ad una terra in cui prevalgono o comunque dilagano odio, cattiveria, risentimenti che sfociano in pesanti esternazioni razziste e xenofobe.
Ovviamente non stiamo parlando in questo caso né di persone intelligenti e ancor meno di individui capaci di buon senso.
Si tratta infatti soltanto di una massa di ignoranti ulteriormente rimbecilliti dai social e capaci di esistere soltanto in quanto pecore di un gregge dominato da fanatici. 
Chiedere a questi individui di ragionare con la propria testa è davvero come sperare che un giorno possa gelare all'Equatore.
E quindi è perfettamente inutile, oltre che uno spreco enorme di tempo e di energie dar loro retta o cercare di ragionarci, perché davanti a te ti trovi soltanto un muro di vera e propria stupidità e cattiveria.
Sì, perché alla fine della fiera, incapaci come sono di argomentare le loro posizioni, giungono immancabilmente ad offendere e a denigrare chi non la pensa come loro.
L'Italia non corrisponde né può ridursi a diventare un simile cesso.
Ci siamo sempre contraddistinti per la nostra gioia di vivere, per il calore della nostra accoglienze e per la nostra capacità innata nell'adeguarci ad ogni novità e cambiamento meglio e più velocemente di qualsiasi altro popolo al mondo.
Dimostriamo di esserlo ancora uscendo dalle squallide logiche dei social, conoscendo chi ancora non conosciamo, parlando anziché stando anche fuori casa col naso perennemente piegato sullo schermo di uno smartphone e creiamo rete tra chi vuole essere davvero un essere umano, perché comunque vada noi siamo dentro il motore della Storia e non sarà certo qualche buzzurro chiuso nelle valli recintate della propria mente che potrà fermarlo.


Yvan Rettore


domenica 30 giugno 2019

PROPOSTA LEGHISTA: COSTRUZIONE DI UN MURO ANTI-MIGRANTI DI 243 CHILOMETRI CON LA SLOVENIA (PAESE MEMBRO DELLA UE)!

Poi ripristineranno le fortezze medievali, le mura a protezione delle città, i fili spinati e il coprifuoco a difesa dei quartieri bene mentre i privati faranno a gara nel realizzare palizzate o siepi elettrificate alte 3 metri all'interno delle loro proprietà e perfino dentro le loro abitazioni ergeranno pareti divisorie per mantenere integra la loro privacy, per non essere disturbati o rischiare aggressioni nel tepore del focolaio domestico! 
Verranno piazzati dispositivi anti-intrusione, blocchi automatici, sistemi di allarme ultra-sofisticati, droni intelligenti, telecamere di sorveglianza (perfino all'interno dei bagni pubblici), comandi vocali, chiavi elettroniche, riconoscimenti tattili, accessi con le app, pareti divisorie e isolanti nei mezzi pubblici tra esseri umani diversi per etnia o colore della pelle.
Ad ogni accesso dovrai farti riconoscere pena essere perquisito, denunciato o arrestato.
Dovrai memorizzare password, pin, numeri di carta di credito o bancaria, e chissà quanti altri identificativi.
Guai quindi a perdere lo smartphone e nel non riuscire a recuperare i tuoi dati perché diventerà un dramma e da cittadino di questo paese potresti rischiare di essere confuso con un pericoloso clandestino!
Mi sa che cambio lavoro e metto su un'azienda nella realizzazione di qualsiasi forma di "recinto di sicurezza"!
Dovrebbe far ripartire l'economia, no?

Yvan Rettore

sabato 29 giugno 2019

CHI SCAPPA DALLA PROPRIA TERRA E' UN ESSERE UMANO NON UN OGGETTO, GIOCATTOLO O CENCIO DA USARE PER FARE PROPAGANDA POLITICA!

Le risposte di Salvini e dei suoi sostenitori sul tema "Immigrazione" sono tipiche di chi si limita a vedere il mondo diviso da recinti, muri e frontiere. 
A prescindere da ciò, vorrei ricordare che questi fenomeni si sono amplificati dopo l'introduzione della Legge Bossi-Fini che di fatto ha chiuso l'immigrazione regolare nel nostro paese e favorito quindi quella clandestina e questi sbarchi. 
La situazione libica per questa gente è delle più orribili e avviene nell'indifferenza assoluta della comunità internazionale: meglio che muoiano laggiù o in mare che accoglierli! 
Questa è la realtà. 
Poi vorrei ricordare che tanti di loro sono veri e propri profughi, ma si sa che con l'ignoranza imperante che c'è in Italia è difficile conoscere veramente la situazione in cui versa gran parte dell'Africa venutasi a creare soprattutto per via della politica di saccheggio e di sopraffazione dell'Occidente in quelle zone. 
E' ovvio che se stessero bene a casa loro non rischierebbero di partire e se lo fanno il più delle volte è grazie a collette di amici e parenti che li sostengono per riuscire a dare una svolta migliore alle loro esistenze distrutte da anni di guerre, corruzione, tirannie e violenze di ogni genere che l'Occidente non ha mai ostacolato ma anzi sempre alimentato e fomentato. 
Si parla di leggi e normative internazionali da rispettare? 
Ma chi ha mai rispettato in Occidente la dignità e la libertà di vivere in pace (e non nella miseria) di quei popoli (nonché le leggi in vigore nei loro paesi) che vengono saccheggiati e depredati di continuo di ogni loro risorsa per poter poi farci arrivare qui i nostri tanto cari prodotti di consumo, compresi quelli smartphone realizzati col sangue di milioni di "schiavi" e attraverso i quali troppi di noi sputano veleni vigliaccamente sui social! 
Alla fine della fiera stiamo parlando di esseri umani, non di oggetti, giocattoli o cenci da esibire per squallide propagande politiche! 
Sono P E R S O N E !
Ci vuole tanto a capirlo?!


Yvan Rettore


martedì 25 giugno 2019

IN POLITICA, LA SOLA FIGURA DEL LEADER NON BASTA AD ATTUARE UNA SVOLTA SE NON E' ACCOMPAGNATA DALLA SUA AFFERMAZIONE IN UN GRUPPO COESO CHE LA SANCISCE ATTRAVERSO LA PROPRIA MOBILITAZIONE!

Più che di leader oggi c'è bisogno di uomini e donne che si rimbocchino le maniche per costruire una società autenticamente solidale fondata sulla condivisione di capacità, competenze, conoscenze, risorse ed esperienze di vita.
Questo perché la democrazia e i principi e diritti su cui poggia sono destinati a rimanere in gran parte carta straccia se non vengono attuati costantemente attraverso una mobilitazione reale e un coinvolgimento concreto della gente comune nelle scelte che riguardano la gestione del proprio territorio e del proprio Paese. 
Se ciò avviene, allora possono sorgere leader carismatici naturali in grado di dare un prezioso contributo a tale processo. 
In caso contrario, si rischia di ritrovarsi quasi sempre con dei capipopolo presuntuosi pieni di opportunismo che impongono le loro leadership con l'inganno e la paura unicamente per soddisfare tornaconti personali che nulla hanno a che vedere col bene comune e con i valori presenti nella nostra Costituzione e nelle convenzioni sui diritti umani ratificate dall'Italia.

Yvan Rettore

domenica 23 giugno 2019

LA BARZELLETTA DEL GIORNO: SECONDO "REPUBBLICA", IL NUOVO LEADER DELLA SINISTRA DOVREBBE ESSERE GIOVANE, VERDE, SEMPRE IN RETE E DONNA!


E vai col sessismo e i luoghi comuni!
A mio modesto parere, un vero leader della Sinistra dovrebbe:
- operare di concerto con la base che ne decreta la legittimità, - essere competente (essere giovane e belli non rappresentano certo una garanzia a riguardo)
- capace di ascoltare (più che parlare in qualsiasi occasione)
- parlare soltanto quando c'è da dire qualcosa, altrimenti avere l'umiltà di tacere. 
- essere verde?! Sicuramente ci vuole un occhio di riguardo importante sul fronte dell'ecologia, ma questo non serve a nulla se non è accompagnato da azioni tese alla realizzazione di una società autenticamente solidale e fondata sulla condivisione anziché sulla competizione e l'individualismo ad oltranza, pilastri del neoliberismo. 
- essere sempre in rete per fare che cosa? Se è per informarsi e dire qualcosa allora ci può stare. Ma se è per mandare tweet e post a nastro come se si fosse in campagna elettorale permanente allora no.
- essere donna? E per quale motivo?! Per essere un leader degno di questo nome, non ci sono differenze di sesso che tengano e sarebbe ora di finirla con queste attitudini sessiste che non portano da nessuna parte.
Quindi sorvoliamo su questa barzelletta odierna e torniamo ad essere seri quando si parla di politica (e ancor di più quando si tratta di "Sinistra") anche se so che ormai è difficile farlo in questo Paese di Pulcinella.


Yvan Rettore