domenica 15 luglio 2018

DEMOCRATICI NELLA FORMA, FASCISTI NELLA SOSTANZA!

In un recente articolo ho letto che ad un partito di Estrema Destra basta raggiungere 40% dei voti per poter istituire un governo di tendenza fascista. Conviene però fare alcune precisazioni a riguardo perché non è esattamente così.
Innanzitutto, sia i nazisti in Germania che i fascisti in Italia non conquistarono mai il potere col 40% dei voti ma raggiunsero e superarono tale soglia grazie al sostegno di partiti centristi di stampo borghese che poi liquidarono con l'avvio della dittatura. 
Qui parliamo però sempre di voti espressi, perché se ci riferiamo all'insieme del corpo elettorale di ogni singolo paese ci si accorge che circa 2/3 degli aventi diritto non erano favorevoli a quei partiti e nel caso dell'Italia non comprendevano nemmeno i voti delle donne a cui era vietato recarsi alle urne e non è cosa di poco conto, dato che corrispondevano e corrispondono alla metà e oltre dei cittadini. 
Salvo i regimi militari di stampo dichiaratamente fascista in America Latina e nei paesi del Mediterraneo che hanno proliferato fino agli inizi degli anni '80, oggi domina invece una forma di fascismo che non intacca la forma della democrazia, ma la colpisce e si impone nella sostanza. 
E' così che presidenti di stampo fascista hanno preso il potere in Honduras e Brasile, ma anche in Europa con Aznar in Spagna, Erdogan in Turchia e in diversi paesi dell'est la cosa si è tranquillamente replicata. 
Quindi la forma dello Stato rimane la stessa sulla carta, ma i poteri che la definiscono cambiano e diventano dichiaratamente autoritari se non proprio fascisti. 
E non è necessario avere un personaggio dalle sembianze e attitudini goffe quanto ridicole come possono averle personaggi quali Trump e Salvini per riuscire in un simile intento. Proprio in questo gli Americani (ma non solo) sono stati maestri, perché hanno avuto fior di presidenti che riuscivano ad operare con una grande popolarità all'interno del paese cavalcando temi allora in voga per cercare consenso, salvo poi comportarsi come veri e propri fascisti in politica estera e garantendo impunità e favoritismi di ogni genere a lobby criminali. 
La differenza rispetto al passato risiede quindi nel fatto che oggi i fascisti non hanno più alcun bisogno di ricorrere ad un putsch per andare al potere e nemmeno di cambiare la forma dello Stato per restarvi perché sono sostenuti chiaramente da tutti quei poteri forti che vogliono mantenere l'esistenza del sistema neoliberista senza alcun intralcio. 
E questi ultimi sono pronti a ricorrere a qualsiasi violenza per riuscirvi, garantendo una facciata di perbenismo e di diritti che però nei fatti non vengono più tutelati come dovrebbe invece essere la regola in una qualsiasi democrazia che voglia dirsi compiuta e non solo formale.

Yvan Rettore


lunedì 9 luglio 2018

SFRUTTATI? NO, DISAGIATI!

La manipolazione del linguaggio è sempre stata una fissazione di qualsiasi forma di potere, perché è proprio attraverso questo mezzo di comunicazione che si può orientare il popolo bue come meglio si preferisce.
Un esempio lampante è quello legato ai termini di "classi disagiate" o di "disagio sociale", oggi tanto in voga nei media nostrani.
Coloro che hanno vissuto gli anni della contestazione dovrebbero sicuramente ricordarsi che allora questi termini non erano affatto in uso e che si parlava piuttosto di "lavoratori sfruttati" o più semplicemente di "sfruttamento" tout court.
Allora veniva istintivo identificare chi procedeva ad attività di sfruttamento nei confronti delle classi più deboli della società: in primis Confindustria, ma anche la Confcommercio, i potentati finanziari, il Vaticano, la massoneria e tutti i poteri collusi col grande Capitale. 
I nemici avevano un nome e cognome e le masse avevano dei denominatori comuni che consentivano loro di riconoscersi nelle lotte che decidevano di intraprendere per difendere i loro diritti.
Perché se sei sfruttato, ovviamente c'è qualcuno che lo fa e che devi per forze cercare di identificare.
Ma se sei disagiato è molto più difficile operare automaticamente un simile ragionamento. Perché quando si parla di disagio, non si pensa necessariamente a qualcuno o ad una entità che ti sfrutta. 
Pensi piuttosto al "mal de vivre", ai problemi della vita di coppia o di famiglia, al tuo essere visto essenzialmente su un piano individuale ma non sociale.
Come fai a pensare a qualcuno che ti "disagia"?
In fondo ricorrendo a tale termine, forse il tuo disagio potrebbe trovare origine anche dai tuoi errori e quindi ne devi rispondere tu in primis.
Quindi, è davvero arduo pensare di primo acchito che una persona "disagiata" sia "sfruttata".
E così i media sono riusciti a confondere la gente comune nell'identificazione degli sfruttatori facendo loro credere che se sono nelle condizioni in cui si ritrovano, spesso e volentieri una parte di responsabilità ricade anche su di loro.
Detto questo, sarebbe meglio mandare in soffitta il ricorso a tali termini ambigui e usare esclusivamente un linguaggio che dica chiaramente come stanno le cose, partendo proprio da chi lucra quotidianamente sulle disgrazie altrui che consapevolmente provoca.

Yvan Rettore



sabato 7 luglio 2018

MEGLIO ESSERE BUONISTI!

In questi ultimi anni, si sta facendo un uso sproposito del termine "buonismo". 
La Destra (di cui uno dei cavalli di battaglia risiede nell'intolleranza) vi ricorre molto spesso per denigrare la Sinistra sostenendo che l'eccessivo buonismo è fonte di disordine pubblico e insicurezza.
La Sinistra replica affermando che tolleranza e accoglienza sono aspetti fondamentali di uno Stato di diritto, ma più in generale di un paese civile.
Chi ha ragione?
Ritengo che sia fuori discussione che quanto sostiene la Sinistra corrisponda al vero come appare evidente che la Destra da sempre tende a giustificare la propria esistenza sulla divisione della società in classi agiate e fortunate da una parte e disagiate e indigenti dall'altra, tanto da considerare comunque giusta questa distinzione. 
Quindi è chiaro che in quest'ottica, questo schieramento non possa vedere di buon occhio i cosiddetti buonisti assimilandoli automaticamente a individui pronti ad assoggettare il paese al chaos permanente e rendendoli corresponsabili di qualsiasi atto di vandalismo o di ribellione all'ordine costituito.
Secondo la logica della Destra è di conseguenza normale che:
- via sia un Nord del mondo ricco a fronte di un Sud povero
- i ricchi meritano ogni attenzione e riguardo perché producono benessere e fanno girare l'economia che conta, mentre poveri e indigenti devono la loro condizione unicamente agli errori commessi nelle loro misere esistenze
- il lavoro, la casa, l'istruzione e i servizi sanitari non siano diritti riconosciuti universalmente ma soltanto a coloro che hanno la capacità finanziaria per poterseli permettere
- chiunque si ribelli a questo ordine costituito venga represso e perseguitato.
Se essere buonista è lottare contro tutte queste ingiustizie e costruire una società accogliente e aperta in cui la condivisione e la solidarietà siano fondamenti di una communità umana, allora sono orgoglioso di esserlo, perché è meglio opporsi che accettare passivamente uno schifo simile.

Yvan Rettore


martedì 19 giugno 2018

DOMANDA FACILE FACILE A GIGGINO E MATTEO: "DEFINIZIONE DEL TERMINE "CULTURA"?

Dai Giggino, rispondi alla seguente domanda: 
"Definizione del termine "cultura"? 
Silenzio prolungato. 
Allora passiamo a te, Matteo, novello ducetto longobardo: "Definizione del termine "cultura"? 
Ti ricordo che hai finito tutti i bonus fin dalla tua apparizione a quel quiz cui partecipasti anni fa in diretta TV. 
Ma come? 
Silenzio anche da parte tua! 
Ho capito! 
Allora è ovvio che se non riuscite a rispondere, cultura non ne avete!

Yvan Rettore

ANCHE I PALLONI GONFIATI SI SGONFIANO!

Secondo un sondaggio (realizzato su un campione di 1500 individui, dato scritto in caratteri quasi illeggibili) del Fatto quotidiano", la Lega sarebbe sarebbe al 29,2% e il M5S a 29% dei consensi.

Allora, subito titoloni che indicano che Salvini sta sfondando in modo dirompente e che la sua ascesa appare ormai irresistibile.

Come al solito, i media devono sempre spararle più grosse rispetto alla realtà trascurando il fatto che i palloni gonfiati presto o tardi si sgonfiano con la stessa velocità con cui sono stati pompati.

Cominciamo col dire che i sondaggi non sono risultati elettorali e non sono mai oggettivi. 

Anzi, spesso sbagliano!

Al momento, la Lega conta 5,7 mio di elettori su un corpo di 45 mio. 

Al Sud è quasi inesistente e in parecchie zone la sua presenza è garantita solo grazie alla coalizione di Centrodestra con Forza Italia e Fratelli d'Italia.

Inoltre, siamo solo agli inizi della legislatura e gli Italiani più che sui Rom e sull'immigrazione vogliono risposte chiare sul tema della crisi ed in particolare sul lavoro, nonché sulla continua ascesa del debito pubblico (che impedisce di fatto il rilancio economico del paese).

Finora su queste questioni cruciali per l'Italia, il governo è rimasto confinato allo stadio delle buone intenzioni e confidando su vaghe (quanto improbabili) speranze. 

E' ovvio che se si continuerà a parlare e sparlare invece di trovare soluzioni a riguardo, questa euforia (pompata in modo ingiustificato dai media che si fondano su sondaggi che non sono voti!) si sgonfierà rapidamente.

La fine fatta da un certo Renzi (che trascinò il PD ad oltre il 40% di consensi alle ultime elezioni europee) è la dimostrazione palese di quanto ho scritto.


domenica 17 giugno 2018

LA VIOLENZA CONIUGALE: QUELLA CHE NESSUNO VEDE, NE' VUOLE VEDERE!

Sono ormai tantissimi i casi di violenza domestica in cui nella maggior parte dei casi le prime vittime sono le donne.

I casi di femminicidi ormai cronici nel nostro paese sono lì a dimostrarlo.
La cosa peggiore è che quando ci sono di mezzo i figli, anche questi diventano vittime di queste vere e proprie azioni criminali, lasciando ferite che resteranno impresse per il loro della loro esistenza.
Nel migliore dei casi verrà colpita la sfera comportamentale e la socializzazione di tali soggetti si farà più complessa rispetto alla normalità.
Nelle situazioni più gravi episodi costanti di violenza all'interno del nucleo famigliare potranno far maturare nei figli attitudini psicologicamente degenerative che possono condurre addirittura alla follia o a vivere esistenze introverse e solitarie in cui i complessi risulteranno essere la norma anziché l'eccezione.
Sono stato uno di questi figli e per mia fortuna sono riuscito a maturare in modo positivo, ma ciò non toglie che le sofferenze siano state davvero molto grandi e difficili da superare.
Il calvario delle donne che subiscono queste vere e proprie torture quotidiane è terribile e difficilmente immaginabile. 
Essendo quasi sempre il coniuge economicamente più debole, la moglie deve sottostare ai capricci e soprusi del marito.
Anche in caso di separazione o divorzio, questo stato non muta e anzi spesso si aggrava perché sono non pochi gli uomini che si inventano qualsiasi scusa (diverse perfettamente legali) per non versare gli alimenti.
Non solo, in questi anni si è assistita ad una recrudescenza di comportamenti vendicativi da parte di ex che non accettano di essere lasciati e che giungono sempre più spesso ad uccidere l'ex partner piuttosto che accettare di lasciarla vivere la propria esistenza senza di loro.
Ma il calvario della donna è duplice: oltre alle violenze, ricatti e minacce costanti in ambito famigliare, deve far finta di niente di fronte ai vicini, colleghi di lavoro e parenti.
A volte (anche se più raramente) alcuni di questi, mossi da sentimenti genuini cercano di venire in aiuto a queste donne che però si chiudono a riccio perché impaurite non solo per la loro stessa incolumità ma anche per quella dei loro figli.
Le autorità giudiziarie possono intervenire soltanto in caso di denuncia e per tutti gli elementi indicati qui sopra appare sempre più arduo che ciò accada.
Il crollo di valori e principi trainati da una società occidentale che indica come positive soltanto l'apparenza e la competizione tra persone esaltando l'individualismo a scapito del senso di comunità (che comprende per sua stessa essenza condivisione e solidarietà) è sicuramente una delle cause di questa degenerazione dei rapporti familiari. 
E per cominciare ad invertirla, sarebbe ora che cominciassimo tutti a considerare il prossimo nostro, anziché ignorarlo come siamo troppo abituati a fare.
Sarebbe un buon inizio....le soluzioni poi verranno da sé, in un modo naturale e umano....sempre se vogliamo ancora essere esseri umani.




mercoledì 13 giugno 2018

SUD DEL MONDO....ALCUNE COSE DA SAPERE!

Nella maggior parte dei paesi di quell'area:
- le produzioni agricole e zootecniche risultano essere in mano di multinazionali straniere e/o di grandi gruppi locali conniventi con esse
- le risorse minerarie sono controllate interamente da grandi gruppi multinazionali o da bande armate al loro servizio
- lo sfruttamento delle energie fossili è in mano soprattutto a multinazionali e nei pochi casi di nazionalizzazione delle stesse sono fonte esclusiva di arricchimento per i grandi potentati locali
- la sanità e l'istruzione sono a pagamento e circolano spesso medicinali scadenti commercializzati da grandi case farmaceutiche internazionali (anche sul mercato nero)
- la classe politica si fonda sull'esercito e sulla corruzione alimentate dalle multinazionali per controllare l'intero apparato statale e produttivo del paese
- le catene di rifornimento commerciali sono interamente in mano a gruppi esteri 
- il deterioramento ambientale a cominciare dalla scarsità di acqua potabile è la regola anziché l'eccezione
- non si muore di fame, ma di malnutrizione perché l'agricoltura locale è quasi interamente al servizio delle multinazionali
- l'elettricità è un lusso e le infrastrutture esistenti servono unicamente per gli spostamenti di merci verso le zone portuarie dove vengono caricate in direzione dei ricchi paesi del Nord del mondo
- tutte le armi circolanti sono prodotte dagli stessi paesi di provenienza delle multinazionali e la loro commercializzazione risulta essere ancora oggi uno dei business più lucrativi al mondo
- accanto all'esercito ufficiale esistono migliaia di mercenari che operano al servizio delle multinazionali e dei regimi corrotti locali per reprimere qualsiasi tipo di dissidenza a cominciare dalle rivendicazioni di natura sindacale
- le divisioni etniche e religiose vengono alimentate per impedire a quei paesi di diventare vere e proprie nazioni affermate e quindi più forti
- la libertà di pensiero viene spesso repressa e lo stupro specie nelle bidonville è una prassi quotidiana che la stessa polizia manco reprime.

Detto questo, se sono padre di famiglia e ho dei figli, anche nel caso dovessi avere una piccola attività che mi permettesse di mantenerli (non certo ai livelli che noi conosciamo) che futuro dignitoso potrebbero avere in situazioni del genere?!
Risposta del Nord del mondo: dopo avere chiuso le frontiere all'immigrazione legale (favorendo così quella clandestina), ora cerca di fare altrettanto con le richieste di asilo.
Ai sapientoni che ce l'hanno su con questi esseri umani, forse dovrebbero sapere che il viaggio (in condizioni allucinanti) per venire fino da noi viene quasi sempre pagato grazie a collette di amici e parenti o facendo debiti che poi questi ultimi onoreranno.
Allora la domanda sorge spontanea: "Dove sta scritto che soltanto una parte dell'umanità ha diritto ad accedere ad una vita dignitosa mentre invece alla maggioranza questi viene negato ormai da secoli?!"
Aspetto una risposta dai sapientoni di cui sopra.

Yvan Rettore