IERI È STATA PRESENTATA LA XVI EDIZIONE DEL “SALENTO BOOK
FESTIVAL”, UN FESTIVAL ITINERANTE CHE COINVOLGERÀ DURANTE TUTTA L’ESTATE
DIVERSI COMUNI DEL SALENTO ATTRAVERSO UN GRAN NUMERO DI INIZIATIVE
La Puglia si conferma come un
territorio ricco di manifestazioni di promozione letteraria e questo è
sicuramente un bene.
UN TERRITORIO IN CUI SI CONTINUA A LEGGERE POCO
Tuttavia, si riscontra che tale
regione rimane la sedicesima per numero di lettori, ovvero meno di 30% dei
residenti al di sopra di 6 anni, legge abitualmente un libro all’anno (dati ISTAT).
Le vendite di libri e la presenza
di case editrici risultano molto più basse rispetto alle regioni del Centro
Nord e il ricorso alla “rete” per scaricare e leggere e-book rimane molto
ridotto rispetto alle regioni “letteralmente” più virtuose.
La distribuzione delle
biblioteche sul territorio è sotto la media nazionale e vi si registrano generalmente
meno di 200 ingressi fisici all’anno (dati ISTAT).
UN PARAGONE IMPETUOSO
Se si paragonano ad esempio il
numero di librerie in provincia di Modena (circa 711.000 abitanti) con quello
di Lecce (circa 769.000 abitanti), se ne riscontrano 70 nella prima e 55 nella
seconda, il che significa 1 ogni 10.000 abitanti nel primo caso e 1 ogni 14.000
abitanti nel secondo caso.
PERCHÉ QUESTE DIFFERENZE?
Il reddito molto basso della
maggioranza della popolazione non consente in Puglia (ma più in generale nel
Mezzogiorno) di acquistare regolarmente un gran numero di libri.
Pubblicare con le case editrici
costa un botto di soldi e quindi tanti aspiranti scrittori non riescono a
pubblicare le loro opere, fenomeno ancora più lampante al Sud.
Sono pochi i presidi e i luoghi in
cui poter acquistare libri usati o comunque a basso costo.
L’INERZIA DELLE ISTITUZIONI LOCALI
Le istituzioni non si attivano
nel superare certi problemi e si limitano a promuovere grandi eventi con grandi
nomi, ma sostanzialmente poco efficaci nell’aumentare il numero di lettori in
questa regione.
Cav. Ivan Rettore


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