giovedì 3 marzo 2022

ALCUNE RIFLESSIONI SULL’ACCOGLIENZA DI PROFUGHI UCRAINI NEL COMUNE DI VEGLIE

 

Fermo restando che convengo che qualsiasi essere umano che intenda fuggire da una situazione di guerra o da persecuzioni nel proprio Paese debba essere accolto in quanto la Terra dev’essere considerata la “Casa di tutti gli esseri umani” al di là di qualsiasi frontiera o barriera, ritengo che in merito alla questione ucraina sia doveroso operare certe riflessioni.

Prima di tutto vorrei ricordare che attualmente nel mondo ci sono decine di altri conflitti (alcuni molto vicini a noi, in Nordafrica e Medio Oriente) come indicato fra l’altro dall’autorevole organizzazione no profit, ACLED (Armed Conflict Location & Event Data Project).

Come sta avvenendo in Ucraina, anche in diversi altri paesi vi sono centinaia di migliaia di esseri umani in fuga che hanno bisogno di essere accolti.

Quindi se appare doveroso accogliere i profughi ucraini lo dev’essere altrettanto verso profughi provenienti da altre nazioni, evitando una volta tanto di applicare la solita logica occidentale dei “due pesi e due misure”.

Perché dico questo?

Perché ad esempio non mi risulta che quando la NATO bombardò Belgrado o Baghdad vi sia stata una tale solidarietà e predisposizione all’accoglienza da parte del nostro Paese nei confronti delle popolazioni ivi colpite.

E se c’è stata, è stata molto limitata e scarsamente incisiva.

Ultimo punto, ma non di poco conto.

Come contano le autorità locali comportarsi con i rifugiati in merito alle norme anti-Covid?

Tengo a precisare che buona parte degli ucraini non sono vaccinati o se lo sono lo sono con il vaccino russo Sputnik che fino a poco tempo fa non veniva accettato in gran parte dei paesi occidentali.

Devo credere che il Super Green Pass non verrà loro applicato come richiesto dal Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia?

Anche in questo caso, le norme applicate nel nostro Paese devono valere per tutti i residenti altrimenti si configurerebbe un abuso nei confronti di coloro che già vi risiedono ed in particolare una violazione palese dell’art. 3 della Costituzione.

In conclusione, va bene accogliere i profughi ucraini ma altrettanto dev’essere garantito comunque allo stesso modo a profughi provenienti da altri paesi che si trovano in situazioni di conflitto e di violazione dei diritti umani e le norme anti-Covid devono valere per tutti senza deroghe o eccezioni.

 

Yvan Rettore


lunedì 28 febbraio 2022

ZELENSKIY, IL NUOVO ALLENDE?! MA PER FAVORE!

 Chiunque osi definire Zelenskiy come il nuovo Allende dimostra non solo di essere ignorante quanto stupido ma offende anche la memoria del grande presidente cileno.

Il paragone fra i due non è assolutamente proponibile sia perché Allende era sicuramente più brillante e intelligente di Zelenskiy, sia perché era un socialista e un progressista e genuino mentre il leader ucraino è esattamente l'opposto.
La differenza tra i due sta nel fatto che Allende si oppose agli USA (e quindi finì per l'Occidente nel campo dei cattivi) mentre Zelenskyi ne rimane un servo indiscusso (e quindi per l'Occidente sta nel campo dei buoni).
Il primo era una persona seria, il secondo rimane comunque un comico che non ha proprio nulla di eroico né di encomiabile.

Yvan Rettore

venerdì 25 febbraio 2022

TORNANO GLI ATTIVISTI (DA SALOTTO) DELLA PACE!

 E' davvero notevole vedere il trasformismo di un buon numero di italiani.

Per diversi mesi sono rimasti del tutto insensibili e indifferenti alle sistematiche dei diritti umani e civili perpetrate dalle nostre e in diverse strutture sanitarie.
La guerra nel Donbass con residenti ripetute dei diritti umani e specie nei confronti delle popolazioni ivi è rimasta per ben 7 anni "silenziata" dai media occidentali.
E ora questi attivisti da salotto si svegliano, rispolverando striscioni datati e slogan riciclati per rivendicare la pace e difendere ovviamente i soli ucraini perché il male (come diffuso abilmente dalla stampa nostrana) è esclusiva soltanto delle minoranze russe e quindi di Putin e dell'establishment del Cremlino.
Un bel mix di ignoranza associato ad un'ipocrisia di fondo in cui questi squallidi soggetti dimostrano di avere due pesi e due misure e si accorgono delle minacce alla pace quando fa loro comodo e comunque restando sempre in linea con le posizioni della Casa Bianca, la Chiesa del neoliberismo.
Ma che se ne vadano tutti quanti a quel paese e vadano a zappare la terra (almeno farebbero qualcosa di utile per la collettività!), invece di parlare impropriamente di pace e diritti umani!

Yvan Rettore

mercoledì 23 febbraio 2022

QUEI POLITICI CHE FANNO I MAGISTRATI AI VERTICI DELLE ISTITUZIONI GIUDIZIARIE

Mattarella, Frattini e Amato hanno diversi punti in comune.

Sono tutti e tre giuristi di alto rango e sono ai vertici delle istituzioni giudiziarie del nostro Paese.
Il primo è acapo del CSM, il secondo del Consiglio di Stato e il terzo della Corte Costituzionale.
Ma ciò che accomuna più di tutto questi tre personaggi è rappresentato dal fatto che hanno tutti un passato (per Mattarella è ancora un presente) politico.
Mattarella, democristiano doc, passato poi al PD, è stato ministro prima di diventare Presidente della Repubblica.
Frattini, forzista della prima ora, è stato ministro e commissario europeo.
Amato, socialista, passato poi al PD, è stato ministro ed è tristemente noto per i suoi trascorsi come Presidente del Consiglio (ad esempio fu il suo primo governo ad inserire la famigerata ICI).
Detto questo, la recente riforma della Giustizia ha sancito che un magistrato che assume incarichi politici a livello istituzionale non può più tornare alla propria professione qualora decida di abbandonare tali mansioni.
Ciò che mi sfugge però è perché non si è deciso è di applicare tale divieto a coloro che avendo fatto per anni politica con incarichi di rilievo, possano continuare a ricoprire senza alcun limite addirittura le posizioni più importanti del sistema giudiziario italiano.
Volenti o nolenti, i tre personaggi sopra indicati sono sicuramente nella situazione ideale per influenzare politicamente le decisioni e le sentenze degli organi che dirigono.
Questo, oltre alle correnti politiche che purtroppo sono da sempre presenti negli stessi rendendo di fatto i vertici della magistratura estremamente politicizzati e dipendenti quindi dai partiti.
Ciò impedisce di fatto una vera e propria indipendenza della magistratura dal potere legislativo e ancor di più da quello esecutivo.
L'assoluta libertà lasciata infatti da tali organi all'attuale governo di calpestare la nostra Costituzione e di ignorare se non spesso violare le norme esistenti è la dimostrazione palese che questo Paese non può più ritenersi democratico.
Ogni democrazia degna di questo nome dovrebbe infatti fondarsi su tre poteri, legislativo, direttivo e giudiziario, indipendenti tra loro e in grado di garantire un equilibrio tale da evitare eccessi che possano costituire una derivata autoritaria se non totalitaria dello Stato.
Lo svuotamento del Parlamento dal suo ruolo legislativo, saldamente ormai in mano all'esecutivo e i vertici della magistratura asserviti alle logiche dello stesso fanno sì che non vi siano più dubbi sulla svolta presidenzialista intesa come anticamera all'instaurazione e al mantenimento di un regime che poco o nulla avrà a che vedere con la democrazia.
I referendum, le elezioni ed il sistema elettorale (tipico della nomenclatura partitica dominante) scelto comunque dai partiti non rappresentano nemmeno loro garanzie di tenuta della stessa in quanto anche nel caso gli esiti di elezioni e votazioni dovessero rivelarsi contrari agli interessi dell'oligarchia al potere , questa non esiterebbe un secondo ad inficiarli.
A questo punto, urge iniziare a pensare e a costruire adesso una società alternativa e autogestita in grado di porsi come antagonista di questo regime e di superarlo progressivamente sposando coerentemente e senza indugio la logica delle cose e dei fatti che prima o poi sommerge sempre chi tenta di opporvisi.

Yvan Rettore




domenica 20 febbraio 2022

QUELLA CHIESA INDEGNA DI CHIAMARSI ANCORA "CHIESA"!

In un'epoca sempre più caratterizzata da discriminazioni crescenti, diversi componenti della Chiesa ed associazioni di volontariato cattoliche si sono contraddistinte nello sposare in modo inequivocabile la posizione purtroppo dominante sul green pass.
L'aspetto più aberrante è rappresentato dal fatto che un'istituzione religiosa universale come la Chiesa Cattolica e parte del mondo cattolico si siano dimostrate del tutto indifferenti nei confronti degli ultimi o addirittura neghino loro la carità aderendo ad una campagna discriminatoria assolutamente incondizionata che vuole separare gli italiani in cittadini o meglio sudditi di serie A e di serie B.
Non è infatti assolutamente accettabile che associazioni caritatevoli impongano la presentazione di un green pass a clochard, mendicanti e persone comunque costrette a vivere nell'indigenza.
Ormai non si contano più nelle nostre città le esclusioni di questi esseri umani nelle mense a loro destinate, nei dormitori pubblici e nei ricoveri senzatetto.
A ciò bisogna aggiungere il silenzio assordante dei vertici della Chiesa nei confronti delle vittime di effetti avversi dovuti all'inoculazione del “siero miracoloso”.
Non una parola, un'indifferenza totale verso altri esseri umani che già lo Stato ignora del tutto.
Allora quando senti Papa Francesco dire che vaccinarsi è un atto di Amore e non dire nulla, ma peggio ancora non fare nulla in difesa di questi esseri umani, anch'essi figli di Dio, ti rendi conto che Dio non è più presente nella totalità della Chiesa e del mondo cattolico di questo Paese, ma solo in una parte di essi in cui vi sono ancora uomini e donne pronti a lottare per gli ultimi e soprattutto per coloro che soffrono.
Loro sono l'unica Chiesa degna di chiamarsi con tale denominazione.
Il resto appartiene soltanto al regno effimero di Satana, comprese le istituzioni del nostro Stato che nulla hanno a che fare con i valori e principi del Cristianesimo e dell'umanità in senso lato.

Yvan Rettore




lunedì 14 febbraio 2022

MONTAGNIER ERA UN GENIO INDISCUSSO E CHI LO DENIGRA RIMANE SOLTANTO UN PATETICO IMBECILLE

Il fatto che fior di opinionisti (spesso irriducibili parassiti) e scribacchini da quattro soldi, che non hanno assolutamente alcuna competenza scientifica sul piano medico, scendano così in basso da denigrare qualcuno che non c'è più come il Professor Montagnier, dimostra la loro incapacità di rispettare chi non la pensa come loro da una parte e di dover ricorrere all'offesa pubblica gratuita per giustificare la propria ignoranza e il loro essere piccolo di fronte ad un genio qual era il Nobel francese dall'altra.
Di quest'ultimo si parlerà ancora tra cent'anni perché fa parte ormai da tempo della Storia della Scienza umana in quanto notevoli e preziose rimarranno per sempre le grandi scoperte e conclusioni che ha fatto nel corso della sua straordinaria esistenza.
Al contrario, quegli esseri piccoli di cui sopra verranno presto dimenticati perché parte integrante di quest'epoca piena di cattiveria e stupidità in cui noto che si trovano davvero a proprio agio.
Non sarà una grande mancanza per l'umanità il giorno che passeranno a miglior vita.
Yvan Rettore

martedì 8 febbraio 2022

LETTERA APERTA AL SIGNOR CROZZA

Constato che in Italia insistete nei vostri patetici tentativi di ridicolizzare coloro che non condividono la posizione imposta dalla politica per quanto riguarda i vaccini che risultano sempre meno efficaci e sono sempre più fonte di sofferenze per un numero sempre maggiore di persone.
Al di là di questo aspetto e sorvolando sul suo francese approssimativo, prendo nota che la prestazione presentata nel link allegato è stata realizzata da qualcuno che, non solo dimostra di avere una conoscenza molto superficiale del Professor Montagnier, ma che dimostra anche un'evidente ignoranza della scienza medica.
Se almeno si fosse preso un po' di tempo per saperne di più su quest'ultimo punto e su questo personaggio di fama mondiale, forse il suo sketch avrebbe potuto apparire più decente e accettabile.
Ma così non corrisponde che ad un mediocre tentativo di propaganda volto unicamente a ridicolizzare il Professor Montagnier con la volontà dichiarata di colpire la sua credibilità e coloro che hanno fiducia nelle sue tesi.
Ma nonostante questo tentativo, posso assicurarle che la sua cosiddetta impresa durerà solo il tempo di una serata sul canale tv in cui lavora.
Un po' di audience in più e basta.
Ciò che lei non coglie, signor Crozza, è che lei è e resterà un individuo mediocre che non lascerà praticamente granché all'umanità, se non i ricordi delle sue pessime prestazioni che resteranno confinate negli archivi di un'epoca audiovisiva che non interesserà più di tanto le generazioni future.
Invece, il Professor Montagnier resterà per sempre come uno dei più grandi scienziati della medicina mondiale tra la fine del XX secolo e quello corrente perché le sue scoperte rimarranno per sempre tra le più grandi conquiste che l'umanità avrà fatto in alcuni settori.
Questa verità incontestabile farà sì che lei, Signor Crozza, cadrà rapidamente nel dimenticatoio, mentre il Professor Montagnier continuerà a rimanere un personaggio esemplare per tutto il bene che avrà fatto per l'insieme del genere umano grazie alle sue ricerche e a quelle delle squadre che ha diretto.
Detto questo, lei può soltanto godere del suo successo momentaneo ed effimero, signor Crozza, perché alla fine della fiera non durerà poi così a lungo e non porterà nulla di nuovo riguardo all'evoluzione dell'umanità.

Yvan Rettore

https://www.facebook.com/fratellidicrozza/videos/111845788888903602