giovedì 3 novembre 2022

PROPOSTA MODELLO DI REGOLAMENTO COMUNALE PER L'ISTITUZIONE DI UN GARANTE DEI DIRITTI DEI DISABILI NEL COMUNE DI VEGLIE



In attesa di ricevere una risposta da parte dell'attuale Amministrazione Comunale di Veglie circa la petizione presentata il 14 ottobre scorso relativa all'istituzione di un garante dei diritti dei disabili nel nostro comune, abbiamo trasmesso alla stessa in data odierna il seguente modello di regolamento sull'esempio di quanto già adottato dal Comune di Gallipoli.



REGOLAMENTO COMUNALE SULLA ISTITUZIONE DELLA FIGURA  

DEL “GARANTE DELLA PERSONA DISABILE”  


ART. 1 Presso il Comune di Gallipoli è istituito l’Ufficio del “Garante della persona disabile”.  


ART. 2 L’Ufficio del Garante della persona disabile, operante in piena autonomia politica ed amministrativa, è organo unipersonale scelto e nominato dal Sindaco tra una rosa di nomi proposti dalle associazioni rappresentative degli interessi dei disabili operanti nel territorio comunale. La carica del Garante della persona disabile è incompatibile con la carica di Consigliere Comunale o di Amministratore presso il Comune di Veglie.  


ART. 3 L’incarico ha carattere onorario, ha durata triennale ed è rinnovabile per una sola volta.

 

ART. 4 Le funzioni di segreteria e tecniche sono assicurate al Garante della Persona Disabile dagli uffici dei Servizi Sociali del Comune.  


ART. 5 II Garante della Persona Disabile potrà avvalersi della collaborazione di altri volontari, scelti, di concerto con il Sindaco, tra coloro che ne faranno apposita richiesta scritta presso l’Ufficio dei Servizi Sociali. Il personale che collaborerà con il Garante della Persona Disabile sarà scelto sulla base di particolari attitudini mostrate verso la materia della disabilità.  


ART. 6 Il Garante della persona disabile interviene di propria iniziativa o sulla base di segnalazioni scritte ove si lamentino disfunzioni, irregolarità, scorrettezze, prassi amministrative anomale o irragionevoli o qualunque altro comportamento, anche omissivo, dal quale sia derivato o possa derivare un danno materiale o morale al disabile, provenienti: Da un disabile o da un suo familiare; Dall’associazione a cui risulta iscritto il disabile; Da qualsiasi altro soggetto interessato. In esito ai fatti lamentati, il garante potrà rivolgere richieste di chiarimenti e di documenti agli uffici competenti, i quali sono tenuti a rispondere entro venti giorni. In caso di mancata risposta il garante metterà a formale conoscenza dell’omissione il Dirigente della struttura e, dopo che avrà verificato l’ulteriore silenzio per altri 15 giorni, esporrà i fatti al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale con lettera. Il Garante comunica l’esito dell’attività svolta all’autore della segnalazione, all’ufficio interessato e per conoscenza al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale, ai Capogruppo ed all’Assessore ai Servizi Sociali. Il garante assicurerà l’informazione agli aventi diritto, ai familiari, alla cittadinanza, attraverso i mezzi che riterrà idonei al raggiungimento dello scopo, su tutte le normative riguardanti il Settore.  


ART. 7 Il Garante rivolge indicazioni, raccomandazioni e suggerimenti ai dirigenti degli uffici Statali, Comunali, Provinciali, Regionali ai fini di una migliore organizzazione degli Uffici preposti alla erogazione dei servizi alla persona disabile, segnala ai Dirigenti delle strutture amministrative i comportamenti emissivi ovvero non corretti nei confronti della Persona Disabile. Può farsi promotore di iniziative culturali, attività sportive e ricreative al fine di migliorare l'inserimento del disabile nel territorio sociale. Il Garante ha il potere di accedere agli Uffici pubblici e di controllare la funzionalità dei Servizi di assistenza e di informazione rese alle Persone Disabili. Il garante può esprimere parere consultivo, non vincolante in sede di commissione, qualora invitato.  


ART. 8 II Garante dovrà essere in possesso di un registro che dovrà essere aggiornato periodicamente o quando si renderà necessario, sul quale dovranno risultare i nomi delle Persone Disabili residenti nel Comune di Veglie. Su tale registro saranno annotati tutti le iniziative adottati dal Garante della Persona Disabile durante lo svolgimento della sua attività. Il Garante è tenuto ad osservare il segreto professionale su tatti dei quali viene a conoscenza in ragione dell'incarico di cui al presente Regolamento nel rispetto del diritto alla privacy.  


ART. 9 Il Garante della persona disabile ha il potere di accedere agli uffici pubblici e di controllare la funzionalità dei servizi di assistenza e di informazione resi alle persone disabili nonché l’agibilità degli spazi aperti al pubblico sotto il profilo dell’assenza di barriere architettoniche.  


ART. 10 Il Garante richiama gli uffici al rispetto delle modalità e dei termini previsti, in via generale, dalle norme regionali e nazionali poste a salvaguardia dei diritti delle persone disabili. Qualora a seguito del primo richiamo l’ente non provvede, il Garante ne darà notizia per iscritto al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale, al Dirigente della struttura interessata.  


ART. 11 Il Garante della persona disabile segnala ai Dirigenti delle strutture amministrative i comportamenti omissivi, ovvero non corretti, adottati dal personale inerenti all’applicazione delle disposizioni normative o regolamentari in vigore che determinano uno specifico pregiudizio alla persona disabile, al fine di un eventuale avvio del procedimento disciplinare verso gli impiegati che hanno determinato il danno. Se l’omissione è direttamente imputabile al responsabile della struttura la segnalazione verrà rivolta all’Ufficio sovra ordinato ed al Sindaco. Se il non corretto comportamento assume le connotazioni di reato costituirà oggetto di esposto agli organi giurisdizionali competenti.

 

ART. 12 Annualmente entro la data di approvazione del Consuntivo, il Garante della Persona disabile presenta una relazione sull'attività svolta al Presidente del Consiglio Comunale, al Sindaco. all'Assessore ai Servizi Sociali, ai Capogruppo ed alle Associazioni di categoria.  


ART. 13 II Garante della Persona Disabile può essere rimosso dall'incarico in qualsiasi momento, su decisione del Sindaco o del Consiglio Comunale, qualora questi mantenga comportamenti non conformi alle leggi in vigore o non adempia come dovuto al proprio dovere.  


ART. 14 Il Sindaco relaziona annualmente entro la data di approvazione del Consuntivo al Consiglio Comunale in ordine al funzionamento del Garante della persona disabile, all’efficacia dell’azione da esso svolta ed alla natura delle questioni segnalate, nonché ai provvedimenti adottati a seguito delle segnalazioni che gli sono state inoltrate. Copia della relazione sarà trasmessa al Presidente della Regione Puglia, all’Assessorato Regionale degli Enti Locali ed all’Assessorato Provinciale dei Servizi Sociali.  


ART. 15 L’incarico viene svolto a titolo gratuito.  


ART. 16 Al Garante della Persona Disabile sarà garantita la partecipazione a corsi e convegni affinché acquisisca un'adeguata Formazione professionale in materia di disabilità, previa autorizzazione della Giunta Comunale. 


Yvan Rettore


Referente locale Comitato Civico di Lecce e provincia in difesa della Costituzione - Associazione Free

ALBERI A VEGLIE: URGE UN PIANO DEL VERDE

In diversi comuni salentini si procede ormai senza sosta all’abbattimento di numerose piante sane con la giustificazione di voler assicurare la viabilità pubblica o di proteggere l’incolumità dei cittadini.  

Anche Veglie in questo non fa assolutamente eccezione! 

C’è da chiedersi veramente se tali tagli siano stati sempre operati con il supporto di un parere preliminare espresso da un esperto quale un agronomo o un botanico. 

Sono stati davvero consultati prima del compimento di simili azioni e vi è sempre stata un’accurata indagine scientifica volta ad affermare se gli alberi destinati al taglio sono malati e/o pericolosi? 

Sinceramente nutriamo serie perplessità al riguardo perché, come spesso accade, è molto più semplice far lavorare la motosega che valutare tutte le possibili soluzioni alternative all’abbattimento. 

Le scelte operate risultano essere state davvero l’estrema ratio?  

Oppure si procede prima al taglio e soltanto successivamente si ricerca e nomina un esperto? 

Come definire questo modus operandi? 

Questo genere di tagli va ad aggiungersi a precedenti tagli e potature sommarie di alberi, effettuati in diversi luoghi del paese anche dalle precedenti amministrazioni comunali: interventi che hanno di fatto portato ad un impoverimento generalizzato del patrimonio arboreo di Veglie. 

Gli alberi, lo ricordiamo, costituiscono a pieno titolo dei beni giuridici cui l’ordinamento accorda una particolare tutela anche in considerazione delle funzioni che essi svolgono nell’ambito delle comunità degli esseri umani con i quali essi convivono: una funzione economico-sociale, una funzione ecologico-ambientale (importanti funzioni degli alberi sulla qualità dell’aria, con l’assorbimento della CO2, nella riduzione effetto calore, sull’inquinamento acustico, ecc.), una funzione di difesa idrogeologica, una funzione sanitaria, una funzione culturale ed una funzione estetico-architettonica. 

La Legge nazionale impone censimenti, piani e regolamenti e i Comuni sono tenuti a rispettare tali obblighi. 

Il comune di Veglie ha finora adempiuto soltanto al primo provvedimento. 

Auspichiamo, pertanto, che l’attuale Amministrazione Comunale si impegni tempestivamente nel provvedere quanto prima al reimpianto degli alberi già tagliati con specie arboree adatte alla zona e come meglio identificate in un Piano del Verde (Manutentivo, Censimento delle Aree Verdi, conservazione del verde esistente e messa a dimora di alberature compensative) e di cui sollecitiamo la predisposizione nella consapevolezza sia delle amministrazioni che dei cittadini del fondamentale ruolo svolto dal verde urbano anche in termini di mitigazione dei cambiamenti climatici.


Yvan Rettore

Referente locale del Comitato Civico di Lecce e provincia in difesa della Costituzione - Associazione Free

sabato 22 ottobre 2022

QUALI PRODOTTI ALIMENTARI VOGLIAMO?

Quando si parla del settore alimentare, spesso si trascura di un aspetto determinante ovvero che è necessario garantire prodotti di qualità ai consumatori e non speculare su di essi.

Diversamente si rimane ancorati a regole e dinamiche assurde che hanno causato il disastro attuale e che appartengono ad un passato ma anche ad un presente dannosi sia per la nostra società che per l'ambiente.
Un esempio tipico è rappresentato benissimo dalla scomparsa della coltura della barbabietola da zucchero nel nostro Paese che vedeva l'Italia fino a 30 anni fa essere del tutto autosufficiente e in grado di offrire un prodotto di eccellenza sui mercati nostrani.
Poi i soliti speculatori e le multinazionali hanno fatto a pezzi quel settore che dava lavoro a tanta gente in diverse zone d'Italia.
Così si è finito con l'importare lo zucchero di canna dal Brasile, che è qualitativamente inferiore rispetto a quello di barbabietola, ma sul quale i margini di profitto erano molto più grandi rispetto alla coltura della barbabietola nostrana.
Risultati: distruzione di un intero settore produttivo in Italia, imposizione di un prodotto più scadente, maggiore inquinamento (non vi dico quanto inquinano navi che caricano 25.000 MT di zucchero!) e migliaia di nuovi schiavi al servizio delle multinazionali in Brasile dopo la confisca dei loro terreni da parte delle stesse e con la complicità di governi complici.
Ovviamente quanto accaduto alla coltura della barbabietola nel nostro Paese può essere replicato a diversi altri settori: dal latte all'olio d'oliva, dal grano alle angurie, ecc...
Detto questo, compito dello Stato dovrebbe essere quello di stimolare la filiera corta nonché promuovere e sostenere le produzioni locali perché è in questo modo che si può andare oltre il dominio di un capitalismo puramente speculativo (e comunque insostenibile sotto tutti i punti di vista) ed essere anche compatibili con l'ambiente che ci circonda.
Concludo dicendo questo: "Vuoi mettere il sapore e la qualità dei prodotti freschi che ci offre Madre Natura sul nostro territorio rispetto a quelli "conservati" e "refrigerati" provenienti sia da paesi vicini che lontani?!"
Yvan Rettore



FINITA LA STAGIONE DEL "POLITICO", ORA GIORGIA MELONI DOVRA' DIMOSTRARE DI ESSERE UNO STATISTA

Dopo diversi anni di opposizione spesso molto dura nei confronti dei governi precedenti, ora Giorgia Meloni dovrà dimostrare se avrà le capacità di governare o meno.
E' un limite che si è spesso riscontrato in Italia, paese stracolmo di politici mediocri ed inconcludenti e caratterizzato da una carenza preoccupante di veri statisti (l'ultimo degno di nota fu Bettino Craxi).
Un politico ha infatti una visione ridotta (e distorta) della realtà volta soltanto a vincere le elezioni, mentre uno statista deve avere una visione anche (e soprattutto) a lungo termine volta a fare il bene del paese.
Pur non essendo affatto di Destra, mi auguro che Giorgia Meloni riesca a dimostrare di essere anche un buon statista.
Personalmente nutro forti dubbi a riguardo perché non ha nessuna esperienza di amministrazione pubblica (salvo come Ministro della Gioventù sotto un governo Berlusconi, dicastero senza portafoglio nel quale non fece praticamente nulla perché fu inserito più come elemento di immagine che altro), componente indispensabile per diventare uno statista.
Però nella vita non si può mai sapere e quindi aspettiamo per vedere.
Fermo restando che manifesterò le mie posizioni contrarie nel caso prenda provvedimenti che reputerò negativi per il nostro Paese.
Per il resto auguro a questo governo un buon lavoro, perché finalmente è nato da una vittoria elettorale chiara e non da manovre di palazzo.
Unico neo che può andare in contraddizione con quanto appena detto: ritengo l'attuale legge elettorale incostituzionale perché falsa la rappresentatività effettiva del numero di parlamentari e presenta diversi elementi che impediscono agli elettori di operare pienamente delle scelte che non siano imposte a priori dai partiti (tipo le liste bloccate, la mancanza del voto di preferenza e il fatto che un candidato possa presentarsi in più seggi).
Quindi una riforma della legge elettorale sarà comunque fondamentale se si intende riportare la democrazia e il voto che la concretizza a riaffermarsi in un paese che si è profondamente involuto sul piano politico e sociale in questi ultimi lustri.

Yvan Rettore



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lunedì 17 ottobre 2022

L'ARTICOLO 11 DELLA COSTITUZIONE E I TRATTATI NATO VIOLATI DAL GOVERNO DRAGHI

L'art. 11 della Costituzione fu introdotto dai padri costituenti a suo tempo per evitare che l'Italia potesse aderire a guerre di aggressione come fu il caso durante il fascismo e quindi limitando il ricorso alla forza unicamente in un'ottica difensiva.

Vi sono poi i trattati della NATO che prevedono che, se uno stato membro viene aggredito dall'esercito di una paese esterno all'alleanza, tutti i membri di quest'ultima hanno il dovere di agire militarmente nel difendere il paese attaccato e/o di sostenerlo attraverso l'invio di armi.
L'invio di armi ad un paese in guerra come l'Ucraina configura quindi una violazione palese sia dell'art. 11 della Costituzione (l'Italia non sta agendo in difesa del suo territorio ma di quello di uno stato estero) che dei trattati NATO (l'Ucraina non fa parte della NATO).
Per superare i limiti imposti dall'art. 11 della Costituzione e dai trattati NATO, è doveroso ricordare che l'Italia si è inventata le "missioni di pace" che coinvolgono militari italiani in varie zone di conflitto nel mondo, con la scusa (per nulla credibile) di garantire la pace in quei territori quando invece si tratta essenzialmente di occupazioni tese a salvaguardare gli interessi di multinazionali ed altre entità sovranazionali.

Yvan Rettore



domenica 16 ottobre 2022

PER FORTUNA NON ESISTE SOLTANTO AMAZON

Personalmente preferisco sempre comprare qualsiasi oggetto in un negozio perché ritengo che bisogna innanzitutto avere un approccio sensoriale con ciò che si acquista per definire se veramente ne vale la pena.

Ma non solo, per apparecchiature e dispositivi è estremamente importante verificarne la funzionalità di persona.

Poi non è sempre vero che Amazon è più conveniente e sulla qualità dei prodotti proposti non si può sempre mettere la mano sul fuoco.

Può essere utile per comprare materiali di scarso valore aggiunto, tipo cancelleria o libri.

Di questi ultimi diversi li ho comprati su Amazon e io stesso ho alcuni dei libri che ho scritto esposti in vendita su quel sito.

Ora però compro libri piuttosto su IBS o vado tranquillamente in libreria in cui spesso e volentieri trovo comunque libri scontati o a prezzi competitivi.

E in quest'ultimo caso almeno posso sfogliarli prima di procedere all'acquisto.

Detto questo, ad ognuno le proprie scelte senza il bisogno di dover denigrare per forza chi la pensa diversamente (anzi sarebbe davvero il caso di tornare a rispettare il prossimo anche e soprattutto quando ha posizioni diverse dalle proprie).

Ciò che contesto non è tanto Amazon, quanto la sua volontà egemonica di imporsi sui mercati di tutto il mondo.

Quindi onde evitare quello che sta per diventare un vero e proprio monopolio, sarebbe meglio anche orientarsi verso altre entità quali altri siti simili e negozi che non sono sempre da criminalizzare perché ve ne sono diversi che lavorano bene, proponendo merci a buon prezzo e di qualità.

Basta impegnarsi a cercare queste realtà.

Yvan Rettore

mercoledì 12 ottobre 2022

UN PRANZO DI NATALE DA OFFRIRE A COLORO CHE SONO SOLI E DIMENTICATI DA TUTTI

Quest'anno ho avvertito più di altri anni la necessità di rivolgere un'attenzione maggiore alle persone spesso dimenticate e costrette a vivere in solitudine loro malgrado sia nel nostro comune che in quelli limitrofi.

La crisi sta galoppando a grande velocità e sta colpendo sempre più quel ceto medio che sembrava immune dallo spettro della povertà.
E allora ho pensato di rivivere il significato autenticamente cristiano del prossimo Natale organizzando un pranzo da offrire a quelle persone che troppo spesso la nostra società preferisce non vedere perché coloro che soffrono in silenzio e con dignità non riescono ad avere le dovute considerazioni da parte di una comunità generalmente sempre più chiusa verso il prossimo. 
Mi sono esposto in prima persona nel proporre questa iniziativa perché ritengo che sia sempre più necessario dare dei segni di discontinuità nei confronti di un modo di vivere individualista dominante che ritiene troppo spesso i deboli come un fastidio e non come esseri umani in quanto tali.
Questo evento si terrà a Natale ma avrei potuto scegliere un qualsiasi altro momento dell'anno (e non è escluso che lo faccia in futuro) perché sono fra quelli che sostengono che bisognerebbe vivere il significato del Natale ogni giorno dell'anno, ovvero la condivisione e la comunione come elementi intrinseci quotidiani della vita di ognuno di noi.
Detto questo, per motivi puramente logistici, si è rivelato necessario diffondere la cosa con largo anticipo e conto davvero che la partecipazione sia significativa ma anche se non dovessero esserci grandi numeri, sarò comunque soddisfatto di avere dato un mio modesto contributo nel far vivere una giornata diversi a coloro che verranno e di vedere i loro sorrisi e la loro gioia nel riscoprire le emozioni che può fornire un momento bello e sereno in cui stare insieme come dovrebbe essere appunto il Natale.
Il recapito telefonico da contattare come pure la scadenza delle prenotazioni all'evento figurano nell'immagine allegata a questo intervento.
Aggiungo che i posti sono limitati (max. 90 persone) e che il pranzo si svolgerà presso il Ristorante "L'incontro" a Veglie.
Grazie fin d'ora a coloro che aderiranno a tale iniziativa, con l'augurio che possa diventare un appuntamento fisso negli anni che verranno..

Yvan Rettore