Ieri in occasione del 1 ° maggio, il Presidente della Repubblica ha pronunciato un discorso in cui ha annunciato quanto segue:
Interventi su temi di attualità, politica, economia e società di Yvan Rettore, scrittore e saggista. http: profprom2009.wixsite.com/formazione
domenica 2 maggio 2021
LA SOCIETA' NON CRESCE CON IL LAVORO MA ATTRAVERSO L'EMANCIPAZIONE DI COLORO CHE LA COMPONGONO
LIMITI E CRITICITA' DELLA GREEN ECONOMY
- è destinato a ribadire la visione utilitaristica della natura in cui questa viene posta unicamente come un'opportunità su cui fare business e non come un elemento di cui facciamo parte integralmente e da cui dobbiamo prelevare solo ciò che può garantire la nostra esistenza e un equilibrio tra la presenza dell'uomo e dell'ecosistema in cui vive
- la natura viene tutelata a parole ma ben poco nei fatti perché ad entrare in questa nuova concezione dell'economia saranno soprattutto multinazionali e gruppi finanziari ben più potenti delle nazioni e dei popoli che abitano nei territori interessati, A suffragio di quanto dico non sono previsti né l ' inserimento l'istituzione di un livello globale di normativo (in particolare sulla salvaguardia degli alberi da considerare alla pari di tutti gli altri esseri viventi viventi) in grado di considerare la natura come vero e proprio soggetto giuridico con diritti da tutelare
- l'entità ormai dannosa del commercio globale di merci a scapito della filiera corta che potrebbe ridurre di parecchio l'inquinamento mondiale
- non viene posto un accento significativo sull'economia circolare che dovrebbe diventare la regola anziché l'eccezione in tutto il mondo mentre si continua a promuovere produzioni di materiale non riciclabile e/o che rischia di diventare obsoleto
- non vi sono cenni apparenti sul consumo solidale di beni e servizi che oltre che far calare i prezzi di acquisto per i beneficiari favorirebbe una riduzione drastica degli sprechi e quindi anche dell'inquinamento
- pure l'agricoltura e l'allevamento intensivi non vengono acquistati direttamente per tutti i danni che stanno arrecando all'ambiente giungendo perfino al paradosso di ricorrere a fonti energetiche pur di mantenerli in essere apparentemente
- non vi sono manco campagne culturali e formative in grado di imporre ai comuni l'attuazione costante di regolazioni sul mantenimento e ampliamento del verde urbano, un impiego più limitato dell'auto per muoversi e su un uso razionale del riscaldamento e dell'energia elettrica e infine sul capire che è nella condivisione di beni e servizi che si potrà giungere ad una società ecologicamente e umanamente sostenibile.
Yvan Rettore
domenica 25 aprile 2021
25 APRILE 1945: COSA RESTA DEL SIGNIFICATO DELLA LIBERAZIONE
Per il secondo anno consecutivo le iniziative legate alla commemorazione di questa data fondamentale nella Storia del nostro Paese rimarranno fortemente limitati.
domenica 11 aprile 2021
SUD, QUEL LAVORO CHE NON C'E'!
Un giorno capitò in un paese del Sud un uomo dal passato professionale brillante.
lunedì 5 aprile 2021
GLI UOMINI DI VALORE
martedì 30 marzo 2021
LETTERA APERTA AL SINDACO CLAUDIO PALADINI E ALL’ASSESSORE MARCO MICCOLI IN MERITO AL DIVIETO DAL 1.05.2021 DEI SACCHI NERI O NON TRASPARENTI PER IL CONFERIMENTO DEI RIFIUTI
In questi ultimi anni diversi
comuni, attraverso l’imposizione di sacchetti trasparenti per la raccolta
differenziata, hanno dato modo agli addetti di tale servizio di eseguire un
controllo effettivo sulla regolarità della distinzione dei rifiuti da parte
dell’utenza.
Conviene subito affermare che questo
genere di azioni non è assolutamente consentito in quanto il fatto di andare ad
operare una verifica su tali contenuti potrebbe essere configurato come una
vera e propria violazione della privacy.,
Di conseguenza, fatture,
estratti conto, bollette e scritti con dati personali, imballaggi o scatole relative
a medicinali (che riguardano lo stato di salute di un individuo), le tipologie
di prodotti alimentari consumati (attinenti al livello di vita e alla situazione
finanziaria di una persona) e diversi altri oggetti (tipo i pannoloni per persone
di una certa età) rientrano in questa sfera privata di ogni cittadino.
Il Garante della Privacy ha
affermato attraverso l’adozione di due provvedimenti che il fatto di imporre
buste trasparenti può rappresentare una misura eccessiva in merito alle
finalità di controllo prevista dagli enti locali.
La normativa riguardante l’uso
di sacchetti della spazzatura trasparenti rivela che rovistare nella spazzatura
altrui risulta non soltanto una violazione della privacy ma può perfino configurarsi
come un reato di furto, dato che l’insieme di tutto ciò che viene depositato
nei cassonetti o nei mastelli non deve essere ritenuto come abbandonato ma diventa
proprietà del Comune che è autorizzato a disporne come meglio gli aggrada (discarica,
riciclo, distruzione, ecc.).
A prescindere da questa
situazione estrema, permane comunque l’evidente possibilità di riuscire a curiosare
anche in modo distratto.
Diversi comuni hanno adottato
la pratica di rendere obbligatori per la raccolta domiciliare dei rifiuti i
sacchetti trasparenti o semitrasparenti lasciati dai residenti nei pressi delle
loro dimore in conformità a quanto indicato dal calendario stilato dal Comune.
L’addetto incaricato può così procedere
alla verifica di quanto è contenuto in ogni singola busta e informare l’utente
circa possibili anomalie mediante l’applicazione di avvisi sui sacchetti.
Onde preservare la
riservatezza delle persone, il Garante della privacy (vedi provvedimento del
14.07.2005) ha quindi deciso di introdurre alcune regole in merito all’uso delle
buste bio utili per procedere alla raccolta differenziata:
·
è fatto divieto di ricorrere all’uso di sacchetti
trasparenti quando la raccolta della spazzatura si svolge «porta a porta»,
situazione ideale per consentire gli estranei di venire a conoscenza non soltanto
di cosa c’è dentro l’involucro di plastica, ma anche di riuscire ad appurare a
chi appartiene (giungendo ad una stretta correlazione tra la detta busta e la porta d’accesso dell’abitazione da cui
proviene). Il Garante della privacy ha però fatto riferimento unicamente ai
sacchetti trasparenti e non a quelli semi-trasparenti (attualmente impiegati nella
maggior parte dei casi) che dovrebbero garantire potenzialmente una maggiore
riservatezza, anche se poi nei fatti non risulta. Si spera che il Garante
faccia al più presto chiarezza anche su questo aspetto, perché sembra che alcuni
enti locali cavalchino questo vuoto giuridico per operare scelte che con tutta
probabilità verranno bocciate quando si pronuncerà su tale questione.
·
sempre al fine di tutelare la privacy, non
sono più legalmente ammissibili le etichette adesive nominative sui sacchi dell’immondizia
o sul contenitore dei rifiuti, in particolare se quest’ultimo è posizionato direttamente
in strada. Invece, il Comune è autorizzato a contrassegnare il sacchetto dei
rifiuti con un codice a barre, un microchip o un dispositivo di
identificazione;
·
eventuali ispezioni e aperture dei sacchetti
dell’immondizia sono ammissibili soltanto qualora vi siano fondati indizi che l’utente
abbia violato le regole sulla raccolta differenziata e, di conseguenza, unicamente
nei riguardi di coloro che hanno contravvenuto la normativa vigente; rimangono
invece del tutto vietate quando vengono eseguite in modo informale, con scopi
preventivi o di controllo generico;
·
ispezioni e aperture dei sacchetti dell’immondizia
possono essere eseguiti unicamente da operatori autorizzati quali gli agenti
della polizia municipale, ufficiali e agenti di polizia giudiziaria, dipendenti
delle aziende municipalizzate. Soltanto questi pubblici ufficiali dispongono
quindi della facoltà di emettere sanzioni. È invece vietato il controllo e non viene
conferito alcun potere sanzionatorio agli operatori ecologici, che risultano spesso
essere dipendenti di aziende spesso private; questi ultimi possono al massimo
sollecitare l’intervento della polizia locale
Detto questo sarebbe doveroso
che le autorità comunali formalmente competenti procedessero ad una modifica
tempestiva dell’ordinanza nel rispetto della normativa qui indicata, ovvero che
non possono essere imposti per la raccolta differenziata porta a porta
sacchetti trasparenti.
Yvan Rettore
Presidente di “Rinascita
Vegliese”
sabato 20 marzo 2021
LA FAVOLA DEI PAESI PIU' FELICI DEL MONDO


