venerdì 24 aprile 2026

RIUSCIRAI AD AMARE E A FARTI AMARE DAGLI ALTRI QUANDO ACCETTERAI COMPLETAMENTE TE STESSO/A

 

Finché non riuscirai ad accogliere la parte nascosta che c’è in te, non potrai mai amare davvero le persone che sono nella tua esistenza.

Infatti, celando questa parte profonda del tuo essere, la tua capacità di amare rimane riduttiva.

Ogni volta che tenti di esternare il tuo amore verso qualcuno, qualcosa viene sempre a mancare, come se riempissi un recipiente che non riesce mai ad essere colmato.

Quella parte di te che persisti nel respingere è una presenza ben ancorata nel tuo essere.

Riunisce tutti gli elementi che non vuoi percepire o che hai imparato nascondere dietro una maschera di perbenismo spesso compiacente.

Ma anche se continui ad ignorarli, questi incidono comunque pesantemente sui tuoi rapporti e quindi sul tuo stato emotivo.

La domanda sorge quindi spontanea, ovvero: “Desideri veramente amare lealmente qualcuno?”

Allora lasciati trasportare in quella dimensione scomoda che vive dentro il tuo essere.

Finché la negherai, rimarrai rinchiuso/a in un sentimento vincolato.

Ma se riuscirai ad accoglierla pienamente, allora potrai accedere ad un amore molto più autentico, perché sarà di spessore molto più significativo.

Quella dimensione di te che respingi risiede nella profondità del tuo essere.

Non si trova al di fuori di esso.

È una parte integrante di te.

È costituita di pensieri, sensazioni, emozioni, attitudini che hai ritenuto inammissibili con il passare del tempo.

Ira, invidia, senso di colpa, orgoglio, timori e altro che hai relegato nel profondo del tuo essere per evitare di essere emarginata da coloro che ti circondano.

Ma quella dimensione non può essere ignorata, non può scomparire.

Permane silenziosamente nella tua individualità, ma è pur sempre attiva perché finisce comunque per influenzare le tue gesta.

Può di conseguenza apparire nel corso di un contrasto con qualcuno, come reazione ad un giudizio, in un turbamento irrefrenabile.

E non a caso in quelle situazioni finisci sempre per affermare che quell’essere non sei tu.

E invece sei davvero tu, quella parte di te che continui a non volere accogliere davvero.

È fondamentale cogliere che tutto ciò che ci ferisce nei comportamenti altrui può essere un’occasione per comprendere meglio noi stessi.

Quella dimensione di te non è affatto da considerare come una negatività presente nel tuo essere.

Non cerca affatto di farti a pezzi.

Anzi.

Più la ostacolerai, più essa sarà presente in modo determinante.

Quando l’ascolterai con tutto/a te stesso/a, potrai finalmente capire quanto ha da insegnarti e da quel giorno smetterà di costituire un pericolo per te.  

Diventerà una presenza preziosa costante che ti consentirà di esistere in modo più equilibrato…e di amare con maggiore intensità e spontaneità.

Più rifiuterai gli elementi presenti in quella dimensione, più questi si rifletteranno nei tuoi rapporti con gli altri.

Non è difficile da capire.

In qualsiasi situazione in cui qualcuno ti infastidisce, che un’attitudine ti scompone, che un atteggiamento ti irrita, ci sono forti probabilità che sei stato/o colpito in quella dimensione di te che continui a rifiutare.

Ciò da cui cerchi di scappare all’interno di te stesso/a, finisci col ritrovartelo al di fuori in un modo contrastante e violento.

Giungi a pensare che sia sempre l’altra persona che sbaglia, che è quell’individuo a complicarti l’esistenza.

Ma come in uno specchio, si tratta di un riflesso di te.

E più lo respingi, più la cosa ti sembra insostenibile.

Quello che rigetti sulle altre persone, risulta essere quella parte di te che non vuoi riconoscere del tuo essere.  

I rapporti consentono di scoprire le nostre lacerazioni.

Finché non riconoscerai come tali le tue imperfezioni, non potrai accettare quelle degli altri.

Amerai soltanto quando vivrai situazioni in cui tutto appare facile, quando tutto fila liscio, quando l’altra persona ti farà vedere i suoi lati migliori.

Ma appena questi ti farà vedere la sua dimensione nascosta, la cosa diventerà per te difficile da accettare, perché inconsapevolmente, rifiuti da lui ciò che non ammetti di te.

L’accettazione della tua dimensione profonda comporta un cambiamento.

Da quel momento non ti impegni più a voler modificare o a salvare l’essere di chi ti sta accanto.

Dimostri di avere la capacità di permanere con i suoi contrasti, senza sentirti in pericolo.

Questo perché, come ogni essere umano, anche quella persona è costituita di una combinazione di luce e di oscurità.

E tale consapevolezza consente di stabilire un’unione più solida, più autentica e quindi veramente umana.

Quando riesci ad accogliere la dimensione celata del tuo essere, una serenità si stabilisce all’interno di te.  

Non sei più sempre in una posizione perennemente difensiva, non risenti la necessità di doverti costantemente giustificare, di arrampicarti sugli specchi o di usare delle maschere per vivere un’esistenza che non è tua.

Sei finalmente in grado di respirare a pieni polmoni.

E questo senso di pacatezza modifica il tuo modo di interagire con gli altri, perché non ricerchi più un rapporto in cui trovare un rifugio in cui nasconderti o compensare i tuoi limiti.

Riesci ad essere più genuino/a, spontaneo/a.

Non devi più recitare una parte per sembrare più gradevole o più vigoroso/a.

Ti puoi permettere di farti vedere al mondo per ciò che veramente sei, con i tuoi punti di forza e le tue debolezze.

Ed è questa tua veridicità che attrae le persone.

Nessuno si innamora infatti di una maschera, ma di chi si è davvero.

Soltanto facendo pace con sé stessi, si può vivere un amore autentico.

Questo traguardo alimenta pure la tua umiltà.

Non osservi più gli altri come chi ha la puzza sotto il naso, come se dovessero giungere ad un certo livello predefinito per conquistare il tuo amore.

Sei cosciente che anche tu hai all’interno del tuo essere non poche incongruenze.

Ed è proprio questa umiltà che è in grado di consentirti di amare alla pari, in un legame reale.  

La vulnerabilità appare quindi come una risorsa.

Non temi più di rivelare i tuoi dubbi, quando provi un sentimento di paura, quando non ti trovi più al vertice.

Invece di rischiare di compromettere un rapporto, questi aspetti la possono rinforzare.

Questo perché l’amore nel vero senso del termine non si realizza attraverso l’impeccabilità, ma sul riconoscimento di una sincerità condivisa.  

E riesci finalmente a cogliere il fatto che l’amore autentico non appare quando si hanno gli occhi bendati sui difetti.  

Non per rinuncia, ma in quanto decisione consapevole.

Sei in grado di compiere tale passo, soltanto quando impari a rimanere te stesso/a, con i lati oscuri presenti nella dimensione del tuo essere.

Si può iniziare davvero qualcuno dal momento in cui si rinuncia a scappare da questi ultimi.

Per riuscire ad amare veramente, è necessario di smettere di voler arrivare ad una rappresentazione perfetta di sé stessi e degli altri.

Significa avere il coraggio di accettare le proprie imperfezioni, di affrontarle e di affermare che si è in grado di accettarle tutte.

Da quel giorno, smetti di scappare.

E rinunciando a tale fuga, accedi ad un amore più genuino, più spontaneo, autenticamente libero.

Più accetti te stesso/a, più il tuo amore finirà con l’essere autentico, forte e libero da qualsiasi vincolo, in primis la paura.

 

Prof. Yvan Rettore




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