martedì 4 marzo 2025

LA MIA POSIZIONE SULLA POLITICA: IL PATENTINO DI ELEGGIBILITA'

 LA MIA POSIZIONE SULLA POLITICA ESPRESSA NEL CORSO DELLA TRASMISSIONE TV "NEXT GENERATION" ANDATA IN ONDA SUL CANALE PUGLIESE "ANTENNA SUD".


LA MUSICA ATTUALE: IL MIO PUNTO DI VISTA

 Il mio commento sulla musica attuale espresso in occasione della trasmissione TV "Next Generation" andata in onda sul canale pugliese "Antenna Sud".



COSA PENSO DEL TEATRO

 Il mio punto di vista sul teatro espresso durante l'ultima puntata della trasmissione "Next Generation" andata in onda sul canale TV "Antenna Sud".



sabato 1 marzo 2025

LA DISPERATA RINCORSA DI TRUMP PER RIUSCIRE A GARANTIRE UN RUOLO DI PRIMO PIANO AGLI STATI UNITI NEL MONDO DI DOMANI

 L'Occidente, nei rapporti di forza che si stanno delineando nel mondo, appare ormai come un grande vecchio decadente e sempre più debole.

Ingenuamente si credeva ai nostri lidi che bastasse il dominio assoluto della finanza in ogni ambito della società per poter continuare a credere di riuscire ad avere un controllo (illusorio) delle economie del resto del pianeta.

La nascita dei BRICS e la loro continua espansione, la perdita costante e crescente di consenso soprattutto nei paesi del sud del mondo e la spirale infinita di debito pubblico creata artificiosamente dalle lobby finanziarie stanno dimostrando che ormai l'Occidente (ed in particolare l'UE) è volto a diventare una realtà sempre più marginale nello scacchiere geopolitico internazionale.

La sciagurata strategia americana in Ucraina ha proiettato la Russia a formare un unico blocco politico economico con la Cina, giungendo ad un preoccupante punto di non ritorno in quanto risulta più interessante per il gigante euroasiatico avere a che fare con economie emergenti affamate di risorse che di una Europa sempre più vecchia e divisa e comunque incapace di evolvere e rinnovarsi sia su un piano culturale che sociale.

Del resto basta vedere le leadership dei Paesi dell'UE per rendersi conto che ormai il dado è tratto e che il progetto di Unione europea così come era stato programmato dai burocrati di Bruxelles sta di fatto condannando questa parte del pianeta ad avere un ruolo sempre più marginale nel mondo di domani.

In tutto questo, la strategia di Trump appare chiara in quanto sta cercando disperatamente di ricostruire un profilo degli USA volto a mantenere questo Paese protagonista nel nuovo scenario politico internazionale ormai alle porte.

In tale prospettiva è fondamentale quindi voltare le spalle all'UE e cercare di spezzare almeno in parte l'asse russocinese, pilastro dei BRICS e rimanere quindi una potenza di un certo rilievo nel continente americano e soprattutto nell'area del Pacifico che appare sempre di più come il nuovo centro globale in cui si troveranno ad interfacciarsi quelle che sono e saranno comunque le più forti economie del pianeta con buona pace di un'Europa che rimarrà sicuramente un mercato commercialmente importante, ma una realtà produttiva e progressivamente anche finanziaria sempre più trascurabile.

Il merito dell'amministrazione Trump è di avere colto questo processo ormai inarrestabile di cambiamento dei rapporti di forza che si stanno via via affermando a livello internazionale e di trovare una via d'uscita onorevole per riuscire a contare ancora qualcosa o addirittura per ritornare ad essere una potenza comunque ancora determinante nella nuova situazione geopolitica internazionale.

Al contrario di un'Europa che rimane ancorata ad un mondo di dominio che di fatto non esiste più, attitudine analoga ad altre che ha già vissuto in cui non ha capito che il mondo non si riduce al solo Occidente. 

Si vede che questa smania di superiorità congenita di questo continente è sempre rimasta presente nonostante due Guerre Mondiali devastanti soprattutto per questa parte del mondo. 

E alla fine la Storia finisce sempre col punire simili atteggiamenti e ora puntualmente si sta compiendo.


Yvan Rettore




lunedì 17 febbraio 2025

RIDUZIONE NEL COMUNE DI VEGLIE DELL'USO DEL MARCIAPIEDE CON LIMITAZIONE ULTERIORE ALLA MOBILITA' PEDONALE

Sembra proprio che a Veglie ci sia un'abitudine ormai consolidata sia da parte di diversi esercizi pubblici che delle compagnie erogatrici di servizi di considerare i marciapiedi come aree di deposito anziché come percorsi esclusivamente destinati al passaggio pedonale come indicato chiaramente dalle normative nazionali di riferimento.

L'ultimo caso si evince dalle immagini qui riportate in cui la ditta appaltatrice di lavori che si sono eseguiti in questi ultimi giorni in via Italia Nuova ha pensato di fare sul marciapiede sito all'inizio della stessa una gettata volta alla sistemazione di una cassetta.

In questo modo, il marciapiede che era a norma, ovvero con una larghezza di metri 1,50, ora si ritroverà ad essere ridotto di oltre 30 centimetri e nella parte più ridotta sarà ridimensionato fino ad arrivare a meno di 40 centimetri (prima era già fuori norma essendo di meno di 70 centimetri).

Praticamente per passarci bisognerà addossarsi al muro!

Invece una persona con problemi di deambulazione e peggio ancora chi è costretto a circolare solo con la carrozzina, non potrà di fatto più usare questo marciapiede perché occupato da un ostacolo fisso e finire quindi sul manto stradale con tutti i rischi e pericoli che ciò può comportare per l'incolumità fisica.

Yvan Rettore




mercoledì 12 febbraio 2025

PERCHE' IN CERTI CASI E' MEGLIO EVITARE DI ANDARE AD UN INCONTRO PUBBLICO

In seguito alla fine della pandemia sono ripartiti gli incontri pubblici in presenza ma spesso e volentieri è meglio evitare di andarci.

Perché?

Per diverse ragioni che ora andrò ad elencare:

1. Un numero esagerato di intervenenti. 
Specie a livello istituzionale non è raro constatare che tale numero può arrivare perfino ad una cifra pari a quella di una squadra di calcio.
Tenendo conto che ogni individuo parla per non meno di dieci minuti (ma nella maggior parte dei casi anche di più), di fatto la parte di tempo riservata agli eventuali interventi del pubblico si assottiglia nettamente fino quasi a scomparire del tutto.

2. Un orario non consono ad una partecipazione effettiva della popolazione.
Se gli orari vengono fissati di mattina o comunque in momenti della giornata in cui sono aperti gli esercizi pubblici e la gente è solita lavorare, è ovvio che risulta estremamente complicato ritagliarsi un momento per andare a simili eventi.

3. Un giorno infrasettimanale.
In modo analogo a quanto già riportato nel punto precedente, è davvero difficile specie per chi ha impegni famigliari e lavorativi riuscire ad essere presente. 
E riguarda la maggior parte della popolazione.

4. Periodo preelettorale.
In prossimità di tornate elettorali, gli incontri pubblici rivestono un'importanza notevole per coloro che si candidano (o che comunque militano in un partito) e quindi usano in non pochi casi simili occasioni per ritagliarsi una visibilità che a quel punto corrisponde più ad una manovra di propaganda che di diffusione di contenuti informativi utili alla cittadinanza.

5. Caratteristiche degli intervenenti.
E' molto importante verificare chi sono coloro che sono chiamati ad intervenire sia su un piano qualitativo che comportamentale. Al di là della verifica dei CV e dei titoli, è quindi doveroso capire le motivazioni che stanno alla base della loro partecipazione. Per i politici si tratta il più delle volte unicamente di manovre destinate a mantenere o ampliare il loro consenso o di azioni di pura visibilità e di facciata volte soprattutto a far credere alla cittadinanza che sono interessati al tema o ai temi che vengono sollevati durante l'incontro. Ricordiamoci però che purtroppo spesso questo ultimo aspetto risulta secondario nel loro modo di porsi. Diverso può risultare invece l'atteggiamento di esperti o responsabili istituzionali che a priori non sono mossi da tali necessità, ma che potrebbero essere usati come "strumenti" di propaganda da un determinato schieramento o comunque avere interessi analoghi o convergenti con esso.

6. Durata predefinita dell'incontro
Se viene già stabilito che l'incontro si ridurrà a meno di un'ora e mezza, significa che non avrà molti contenuti da diffondere. Tenendo conto che simili eventi non cominciano mai in orario e che di solito vi è sempre almeno una mezz'ora canonica di ritardo, alla fine della fiera rimane un'ora scarsa riservata agli interventi, cosa che finisce con l'impedire al pubblico in sala di interloquire effettivamente con gli intervenenti.

7. Tutti gli intervenenti devono essere presentati in modo dettagliato
Spesso il moderatore dà per scontato che il pubblico in sala conosca l'identità degli intervenenti o che sia sufficiente una presentazione superficiale degli stessi. E' quindi fondamentale che sia capace di usare un dono della sintesi tale da rendere comunque autenticamente sufficiente tale operazione. 

8. Gli intervenenti devono essere presenti fisicamente
Al di là di problemi di natura strettamente tecnica che possono sempre sopraggiungere, è fondamentale che ogni intervenente sia effettivamente presente in sala. Una presenza virtuale non è per nulla soddisfacente, specie in caso di dibattiti accesi ma anche perché rimane comunque residua e limitata. Inoltre, è poco rispettoso verso il pubblico in sala che intervenenti giungano in ritardo o peggio ancora che se ne vadano poco dopo il loro intervento, dimostrando in questo caso di avere usato l'evento solo come passerella di visibilità e non come un'occasione in cui confrontarsi veramente con tutte le persone presenti.

9. La visibilità degli intervenenti 
La sala dev'essere predisposta in modo tale che tutti coloro che sono chiamati ad intervenire siano perfettamente visibili dal pubblico in sala.

10. La qualità dell'audio
L'audio dev'essere di ottima qualità e nulla dev'essere lasciato al caso in tale ambito.


Detto questo è doveroso verificare che siano rispettati almeno i primi sei punti di questo decalogo onde non sprecare tempo nell'assistere a vuote passerelle propagandistiche o peggio ancora a operazioni puramente autoreferenziali in cui i cittadini presenti si ritrovano costretti a dover ricoprire unicamente il ruolo di comparse.

Un incontro pubblico acquista valore e ricopre un autentico significato soltanto se è costituito da contenuti concreti che trascendono questi aspetti effimeri e che sono volti a fare crescere la collettività nella conoscenza reale dei temi che vengono sollevati.

Altrimenti è meglio fare altro e lasciare che a tali eventi si ritrovino ad essere presenti soltanto gli intervenenti e i loro fans o sostenitori.


Yvan Rettore




INTERVENTO DEL PROF. YVAN RETTORE NELLA TRASMISSIONE "NEXT GENERATION" SU ANTENNA SUD

INTERVENTO DEL PROF. YVAN RETTORE NEL CORSO DELLA TRASMISSIONE "NEXT GENERATION" ANDATA IN ONDA SULLA TV LOCALE PUGLIESE ANTENNA SUD.