Ci sono persone che di fronte ad un'ingiustizia tirano dritto.
Altre invece reagiscono.
Anna, la mia compagna, è fra queste ultime.
E poco importa come si chiama o la carica che ha l'autore dell'ingiustizia.
Anna non riesce a stare zitta.
E così è stato anche di recente quando nel corso di una visita a Lecce, ha visto il vescovo scendere dalla macchina nella piazza del Duomo e non ha saputo resistere alla sua indole ribelle.
Si è avvicinata con passo sostenuto e senza mezzi termini, ma sempre col dovuto rispetto, lo ha affrontato dicendogli che è uno scandalo far pagare l'accesso in ben quattro chiese del capoluogo salentino.
Il vescovo ovviamente ha cercato di giustificarsi, ma di fronte al piglio deciso della mia compagna, alla fine ha dovuto riconoscere che si potrebbero intraprendere altre vie per riuscire a reperire i fondi necessari per la manutenzione periodica degli edifici di culto.
Perché Anna è fatta così: non soltanto reagisce, ma non demorde finché non ottiene una risposta.
E in un mondo fatto di tanto conformismo inconcludente quanto ipocrita, lei è davvero una luce bellissima di sana ribellione.
Ed è grazie a persone come lei che il mondo può davvero cambiare.
E questo anche se a volte può sembrare antipatica o scontrosa.
Perché l'importante è fare.
Peccato che troppo pochi lo facciano davvero!

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