martedì 20 gennaio 2026

IL "REGIME" DEMOCRATICO ITALICO


In questi ultimi tempi, in prossimità del referendum che si svolgerà in marzo, ho sentito tante belle parole a difesa della magistratura, di un sistema giudiziario migliore e più efficiente, di proteggere la Costituzione e tante altre esternazioni più o meno dello stesso tenore.
Ma alla fine della fiera, in Italia il rispetto della legge per i più non esiste affatto.
E il sentimento di giustizia non è certo dominante fra i ranghi della magistratura e della politica.
Anzi, semmai è l'esatto contrario.
Soltanto chi non ha limiti finanziari può sperare di fare rispettare la legge e spesso chi ne dispone a iosa è talmente disonesto da riuscire comunque a sfruttare il sistema pur di farla franca.
E in quest'ultimo caso, l'impresa avviene sempre con successo.
La furbizia che contraddistingue da sempre i popoli italici non è però un'esclusiva di coloro che sono danarosi, perché sempre più spesso è una caratteristica di gente di malaffare (e l'Italia ne è piena come pochi paesi al mondo) che usa il sistema per farsi un posto al sole o non fare manco un giorno di galera o non pagare manco uno straccio di multa.
La conclusione di questo stato di cose è amara e spietata e si traduce in un'attitudine di rassegnazione che porta a non tentare manco di presentare una qualsiasi denuncia e ad evitare come la peste avvocati e tribunali, perché oltre ai tempi biblici per giungere ad una sentenza definitiva (che poi in Italia appare magicamente sempre un cavillo che consente una revisione del processo), questa sempre più spesso non ha nemmeno una qualsiasi parvenza di giustizia.
Ne sa qualcosa il sottoscritto che da mesi deve assistere impotente alle conseguenze dannose di una burocrazia mostruosa accompagnata da liberi professionisti incapaci quanto indifferenti.
E posso urlare fino a sgolarmi, arrabbiarmi quanto voglio, non accade nulla.
E poi c'è ancora in questo Paese una massa impressionante di ingenui che crede che questo "regime" dominato da parassiti e da somari possa ancora avere le sembianze di una democrazia!
Ma fatemi il piacere!

Yvan Rettore



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