domenica 23 dicembre 2018

ITALIA, PAESE DI CODE!

Code negli uffici pubblici: INPS, INAIL, CUP, ASL, Centri per l'impiego...
Code nei trasporti: nelle stazioni, nelle autostrade, negli aeroporti, nelle tangenziali...
Code in vacanza: sulle piste da sci, per accedere alle località balneari, ai parchi di divertimento....
Code per intrattenimento: concerti, cinema, spettacoli...
Code per la cultura: musei, certi luoghi di culto, parchi protetti...
Code per acquisti di prodotti di nicchia; scarpe, abbigliamento, telefonini di ultima generazione, giochi video...
Code per gli "esclusi": mense pubbliche, dormitori pubblici, centri di distribuzione pasti....
Code di...barconi di disperati respinti dalle nostre coste!



giovedì 20 dicembre 2018

IL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO...IN PEGGIO!

Sicuramente portare l'IVA al 25% nel 2020 e al 26,2% nel 2021 sono i punti più gravi della manovra finanziaria appena approvata dalla Commissione Europea.
Questi aumenti scellerati ed irresponsabili comporteranno quanto segue:
- impennata dei prezzi 
- contrazione ulteriore dei consumi 
- fuga di capitali all'estero
- perdita di competitività delle aziende mediopiccole (tessuto economico del Paese) con sicuro incremento del loro indebitamento e conseguenti rischi di chiusure/fallimenti su larga scala di parecchie di esse
- incremento del lavoro nero e del precariato
- riduzione sensibile della crescita complessiva del Paese.
In parole povere: impoverimento generalizzato di quel che resta della classe media.


E BASTA CON D'ALEMA! SEMPRE CHE SI INTENDA ANCORA REALIZZARE QUALCOSA DI SINISTRA IN QUESTO PAESE!

Sono sempre stato di Sinistra pur non essendo mai stato un sostenitore del PCI e questo pur riconoscendo gli indubbi meriti che questa forza politica ha rivestito nell'insediamento della democrazia e per lo sviluppo sociale e civile del nostro Paese. 
Tuttavia, non riconosco alcun merito a D'Alema, i cui fatti parlano molto di più delle sue sterili affermazioni (è infatti molto bravo a parlare) e le cui responsabilità del declino e disastro della Sinistra italiana a livello istituzionale (più che altro a livello di rappresentanza parlamentare) rimangono assolutamente indiscutibili e incontestabili. 
Se bisogna essere orgogliosi di una Sinistra di fede comunista allora cerchiamo di rendere sempre onore a personaggi che l'hanno davvero resa grande attraverso i loro sacrifici e azioni: Antonio Gramsci, Nilde Jotti, Pio La Torre, Giuseppe Dozza e tanti altri. 
Citare D'Alema alla pari di questi personaggi sarebbe un insulto a chi è stato davvero un sostenitore del PCI, ma anche a tutti coloro che comunque si sono sempre professati di Sinistra. 
Quindi guardiamo avanti con l'orgoglio di un passato glorioso che ha consentito al nostro Paese di crescere positivamente in ogni settore, superando gli "ismi" che hanno diviso per troppo tempo la Sinistra in questi anni, non rinnegando nulla ma senza mai dimenticare le responsabilità e le gesta di coloro che l'hanno ridotta allo stato attuale sul piano politico portando il PD a diventare a tutti gli effetti un partito di Centrodestra e le altre forze politiche che vi si richiamano dei semplici comitati elettorali completamente staccati da coloro che la Sinistra la rappresentano ogni giorno nelle loro lotte quotidiane per la giustizia sociale e la difesa dei diritti civili e dell'ambiente. 
Di leader da salotto come D'Alema, questa gente non sa proprio che farsene. 
Quindi voltiamo pagina e cominciamo col non sprecare più tempo ed energie dietro alle dichiarazioni inconcludenti di personaggi come lui che hanno fatto il proprio tempo e di cui non bisogna avere proprio nessun rimpianto. 
Sempre che si intenda ancora realizzare qualcosa di Sinistra in questo Paese!

Yvan Rettore


APPALTO RICOSTRUZIONE PONTE MORANDI A SALINI IMPREGILO: C'E' DI CHE ESSERE PREOCCUPATI!

Scorrendo le controversie giudiziarie di questo gruppo (comprese quelle delle singole società Salvini e Impregilo), c'è un motivo in più per essere preoccupati su come verrà effettivamente svolta l'opera e su chi ci lucrerà alla grande. 
I soliti noti sono già pronti ai nastri di partenza col sostegno inevitabile di certa classe dirigente!
A questo punto sarebbe stato meglio conferire tale incarico a un'azienda estera, tipo lo studio britannico Foster & Partners che ha realizzato il viadotto di Millau (il più alto ponte del mondo) in Francia su progetto di Michel Virlogeux (fra i massimi esperti mondiali nella costruzione di ponti) o la società giapponese Honshu-Shikoku Bridge Expressway Company Limited, azienda specializzata nella realizzazione di ponti sospesi, fra cui quello più lungo del mondo, il noto ponte di Akashi Kaikyō.
Ma le garanzie di fare business per i soliti noti sarebbero state più difficili da ottenere e quindi è logico avere optato per un'azienda nostrana.
Come al solito!
Altro che governo del cambiamento!


lunedì 17 dicembre 2018

IL FASCINO DELLE EUROPEE UTILE PER POCHI, INUTILE PER LA GENTE COMUNE!

Non è candidandosi alle Europee che si arginerà il pericolo delle Destre, ma riprendendo in mano i territori rimettendoli alla gestione diretta e partecipata della società civile. 
In controtendenza con questa constatazione evidente l'ultima uscita, davvero infelice, del sindaco di Riace, Mimmo Lucano.
Oltre ad avere balenato l'ipotesi di una sua prossima candidatura alle Europee, ha citato nomi come Zanotelli e Strada (oltre ad altri leader di movimenti e personaggi istituzionali, fra cui quello di Oliviero, Presidente della Regione Calabria, da oggi inquisito per avere concesso appalti di favore). 
Ciò che sfugge a mio parere a Mimmo Lucano è che porre in auge nomi di grido in una campagna elettorale (come quella delle Europee di importanza relativa per il nostro Paese, dati i poteri molto limitati del Parlamento Europeo nell'ambito delle istituzioni comunitarie) può rivestire un valore autentico soltanto se c'è un'effettiva mobilitazione della società civile nel senso che ho auspicato all'inizio del mio intervento.
Altrimenti siamo alla solita aria fritta che non cambia nulla e esalta la sete di protagonismo di pochi a scapito dei cittadini onesti e volonterosi che le cose vorrebbero cambiarle davvero in meglio ma vengono in questo modo lasciati isolati nelle loro battaglie quotidiane. 
Quindi la domanda sorge spontanea: 
"E' davvero questo ciò che vuoi, Mimmo?"



N.B. Vedi a riguardo: https://www.huffingtonpost.it/2018/12/17/mimmo-lucano-una-mia-candidatura-alle-europee-potrei-prenderla-in-considerazione-per-arginare-lestrema-destra_a_23620358/?ncid=tweetlnkithpmg00000001&fbclid=IwAR3NCbf__H_dT6XyFbr_AiV1VEZIzV0CezdOX1NJpPnQnvNZFXEaXvZ0vxw



martedì 11 dicembre 2018

VENDERE FOTO DEL PROPRIO CORPO SU FACEBOOK E' UN LAVORO?!

Recentemente mi è capitato di accettare come contatto una ragazza di bella presenza.
Come al solito le ho dato il benvenuto anche via messenger e lei fin da subito ha messo le cose in chiaro dicendomi che l'unica cosa che le interessa è vendermi delle foto raffiguranti la sua persona (non ho chiesto come ma posso immaginare).
Ha poi aggiunto che lo fa per pagarsi gli studi.
Posso capire che viviamo una crisi cronica ormai permanente ma trovo davvero degradante che una bella ragazza giunga a questo pur di far soldi.
A parte il fatto che vi sono fior di siti (diversi anche di una volgarità unica) in cui vendere questo tipo di immagini, mi sembra che questa persona non abbia colto i rischi che corre facendo questo tipo di attività.
La sua immagine commercializzata in rete potrà essere usata anche per fini illeciti e compromettere la sua reputazione e serietà qualora un giorno dovesse riuscire a far carriera o volesse dimostrare la propria serietà professionale e integrità morale.
Questo perché ciò che diffondi in rete non viene mai cancellato.
Ma la cosa più triste è quella di giungere a "mercificare" il proprio corpo.
Non dico che sia come prostituirsi, ma è comunque una cosa degradante e che snatura completamente il mito della bellezza e unicità di una persona che dovrebbe essere del tutto al di fuori da questo schifo.
Le ho quindi detto di trovarsi un lavoro dignitoso e di rimboccarsi le maniche perché ritengo che sia molto più importante guadagnarsi da vivere col sudore della propria fronte che con queste squallide scorciatoie che alla fine risultano comunque dannose non soltanto per chi decide di percorrerle ma anche per le persone a loro care.
Proprio oggi, nel bar che frequento di solito ha cominciato a lavorare una studentessa che ha preferito il lavoro che ricorrere a questo squallore.
Quindi se si vuole, si può.


lunedì 10 dicembre 2018

TRAGEDIA DI CORINALDO: QUANDO LO SBALLO CONTA DI PIU' DELLE VITE UMANE!


Sicuramente l'eccesso di libertà unito ad una mancanza di controllo entrambi figli di un crollo di valori e punti di riferimento hanno favorito questo tipo di degenerazioni. 
Sono nato alla fine degli anni '60, la generazione che ha conosciuto la Musica con la "M", mentre questa che appare come la generazione del "tutto e subito" senza limiti vive una involuzione notevole da questo punto di vista. 
Ma la differenza più grande risiede nel fatto che (nonostante non pochi esempi negativi) gli artisti di quel tempo (pur essendo spesso i simboli di una contestazione forte e radicale) rappresentavano dei punti di riferimento positivi di una contestazione sana e costruttiva. 
Concerti come quelli di Woodstock o dell'isola di White, le grandi marce per la pace, iniziative per il Sud del mondo come "We are the world" e "Sun City" hanno fatto epoca perché partivano da autentici monumenti della musica mondiale: Joan Baez, Bob Dylan, Richard Harrison, Stevie Wonder, Jimi Hendrix, Sly & The Family Stone, e tanti tanti altri. 
Queste occasioni di fratellanza, di unione contro le ingiustizie sociali e civili, per la Pace e l'Amore tra i popoli oggi non ci sono più e l'uso indiscriminato dello smartphone e dei social (in cui primeggiano le immagini che vengono diffuse rispetto ai contenuti) ne sono la più arida interpretazione perché oggi a differenza di allora i giovani hanno enormi occasioni di comunicare e di superare barriere e pregiudizi e invece risultano essere più isolati di quanto lo fossimo noi e rimangono troppo spesso confinati nel limbo della Rete che invece di emanciparli li opprime e li soffoca facendoli diventare vecchi e disillusi prima del tempo. 
E questo è l'aspetto più sconfortante di un'epoca in cui lo sballo è uno dei tanti elementi (dominanti) di business in cui tutto viene giustificato, perfino quello di essere autorizzati a stipare la gente come polli in uno spazio angusto e di poter speculare tranquillamente sulle misure di sicurezza e di vigilanza col lassismo generale dei genitori che accettano queste cose come se fossero la normalità salvo poi svegliarsi dal loro torpore quando vengono colpiti i loro figli. 
Come appunto è accaduto nella tragedia (evitabile) di Corinaldo!


Yvan Rettore