giovedì 3 marzo 2022

DUE PAROLE SULL’EVENTO “FAR RINASCERE LA SPERANZA” CHE SI È TENUTO A VEGLIE IL 28 FEBBRAIO 2022

 

Ho apprezzato il contenuto del comunicato di Andrea Coppola relativo a tale evento.

Termini come “pace” e “speranza” sono molto significativi, specie in un’epoca di intolleranze e disuguaglianze crescenti come quella che stiamo vivendo.

Siccome trattasi di valori cristiani, vorrei ricordare un miracolo operato da Gesù, quello del lebbroso.

Lui accolse quest’ultimo con amore e sconfisse quel male terribile che lo attanagliava.

Ecco, ritengo che se si vuole parlare di “pace” e di “speranza”, bisogna cominciare innanzitutto ad accogliere senza remore ogni essere umano.

Invece, ho trovato particolarmente indicativo che in quella sede, lunedì scorso, non abbiano potuto accedere tutti coloro che non erano muniti di green pass.

Non sembra un’incongruenza tale attitudine?

La pace si costruisce includendo perché se cominci ad escludere ottieni l’esatto opposto.

Da cristiano e da persona che crede fermamente nell’inclusione dell’altro, ritengo che sia stato del tutto incoerente non consentire ad altri esseri umani di non poter aderire effettivamente a tale evento.

Gesù e tanti altri uomini che hanno sacrificato la propria vita per amore dell’umanità ci hanno insegnato ben altri valori ed il primo fra essi risiede proprio nell’accoglienza da farsi senza alcun condizionamento perché altrimenti non si tratta più di accoglienza in quanto tale, ma di una preselezione arbitraria ed inumana tra individui che meritano comunque tutti la stessa dignità ed uguaglianza di trattamento.

 

Yvan Rettore


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